Breaking News

“A LUGLIO TUTTI AL MARE”, IPOTESI DEL GOVERNO: “LE METE PIÙ VICINE ALLA RESIDENZA”  

Coronavirus, la sottosegretaria Bonaccorsi: “Il governo è al lavoro,  pensiamo al turismo di prossimità, ma chi ha una casa al mare potrà andarci”

La sottosegretaria del governo Conte, Lorenza Bonaccorsi, spiega che l’obiettivo è quello di dare la possibilità agli italiani di andare in spiaggia “a patto che ci siano tutte le condizioni di sicurezza che la situazione richiede”. Ma per evitare che “la vacanza non peggiori una situazione già delicata, sarebbe opportuno scegliere anche mete più vicine alla propria residenza”. E sui tempi dice: “Già nei prossimi giorni si lavorerà perché si arrivi in breve a un atto con il quale dare il via libera agli stabilimenti balneari perché possano iniziare a prepararsi alla stagione estiva”.

I titolari di stabilimenti balneari non dovranno aspettare ancora a lungo. Nei prossimi giorni si lavorerà a un decreto che consenta la riapertura per le prime operazioni di pulizia e manutenzione. La sottosegretaria del Mibact,  spiega che l’obiettivo è quello di dare la possibilità agli italiani di andare al mare “a patto che ci siano tutte le condizioni di sicurezza che la situazione richiede”. E visto che ogni anno sono milioni gli italiani che affollano le spiagge del nostro Paese “per far sì che la vacanza non peggiori una situazione già delicata, sarebbe opportuno scegliere anche mete più vicine alla propria residenza, magari uno dei borghi storici di cui l’Italia è ricca”. Anche perché è prevedibile che chi sceglierà una vacanza in riva al mare, dovrà viverla convivendo con regole molto stringenti.

 “Già nei prossimi giorni – spiega la sottosegretaria – si lavorerà perché si arrivi in breve tempo a un atto con il quale dare il via libera agli stabilimenti balneari perché possano iniziare a prepararsi alla stagione estiva. Siamo consapevoli che il tempo stringe se si vuole iniziare a giugno. Già da domani saremo in contatto con ii ministero della Salute”. Ma se da un lato si lavora affinché si riaprano gli stabilimenti, dall’altro l’obiettivo è quello di non ritrovarsi con folle di bagnanti sulla battigia che, però, nel nostro Paese è uno scenario piuttosto comune nei mesi estivi. 

Lorenza Bonaccorsi spiega che sono allo studio una serie di misure per consentire lo sviluppo di un turismo ‘di prossimità’, magari favorendo i borghi antichi piuttosto che i lidi super affollati. Facciamo un esempio concreto. Se vivo a Torino e ho la casa in Liguria non potrò raggiungerla? Se abito per lavoro a Milano e tutto l’anno ho sognato il mio trullo in Puglia, mi devo rassegnare rivederlo l’anno prossimo? Devo restare nella regione, o addirittura nella provincia, dove risiedo? “Assolutamente no – spiega  – chi ha una seconda casa in un’altra regione, magari perché originario di un territorio bagnato dal mare, in Campania, Sicilia, Puglia, Calabria solo per fare alcuni esempi, dovrebbe poterlo fare anche la prossima estate. Questo almeno è l’obiettivo, perché tutto dipende da come si evolverà la situazione”. È, però, impensabile che si possa andare in spiaggia e rimanere ‘attaccati’ all’ombrellone accanto.

“Per questo ci saranno regole chiare – aggiunge l’esponente del governo – ed è la stessa ragione che ci spinge a suggerire di non recarsi tutti negli stessi luoghi”. Cosa si intende, dunque, per ‘vacanze di prossimità? “Stiamo cercando di capire, attraverso alcuni rilevamenti, la propensione degli italiani a vivere vacanze in mete più vicine, anche perché molti cittadini devono fare i conti anche con la crisi economica, e a preferire mete meno affollate di turisti, come i piccoli borghi, di cui l’Italia è davvero molto ricca”. Si tratta del cosiddetto ‘turismo sostenibile’ che, tra l’altro, negli ultimi anni è al centro di un vero e proprio trend, anche da parte degli stranieri.

Loading Facebook Comments ...

leave a reply