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AL VIA LA SETTIMANA DELLA CELIACHIA, DIAGNOSI CHIAVE PER EVITARE ERRORI

In Italia la celiachia interessa circa 600.000 persone

Al via fino al 19 maggio la settimana nazionale della celiachia, un’iniziativa dell’Associazione Italiana Celiachia Onlus per informare e sensibilizzare il pubblico su una patologia che in Italia interessa circa 600.000 persone. “La diagnosi – sottolinea in una nota Luca Piretta, specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, docente all’Università Campus Biomedico di Roma, componente del comitato scientifico del Dr. Schär Institute – è il primo passo fondamentale per non incorrere in terapie sbagliate o inutili”. “Oggi il sospetto di questa patologia deve essere posto non solo di fronte a sintomi classici come dolori addominali diarrea e gonfiore, ma anche in presenza di sintomi un tempo considerati improbabili (astenia cronica, anemia, poli-abortività, dermatite, aumento della transaminasi, cefalea, osteoporosi precoce) e successivamente si deve procedere al dosaggio degli anticorpi specifici. In caso di positività di questi ultimi allora si rende necessaria la gastroscopia con prelievo bioptico” La relazione annuale al parlamento sulla celiachia diffusa dal ministero della Salute segnala oltre 200.000 diagnosticati nel 2017, con una prevalenza di diagnosi su donne con 145.759 femmine versus 60.802 maschi. Un trend in crescita, considerando i dati dal 2012 al 2017, che segnano una media di circa 10.000 nuovi celiaci all’anno. “L’aumento dei casi di celiachia e della gluten sensitivity – continua Piretta – è da mettere in relazione soprattutto alla maggiore conoscenza e attenzione che si ha oggi nei confronti di questa patologia ed è pertanto fondamentale diffondere e promuovere le conoscenze per innalzare il livello di sensibilità che porta a far emergere la parte sommersa dei pazienti. Molti non sanno di avere questa patologia e rischiano una diagnosi tardiva quando le complicanze sono già presenti. Per questa ragione bisogna continuare a formare il personale medico”.

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