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All’ombra della crisi vaccinale, economica e sociale si è appannata l’immagine di Mario Draghi

Appare troppo distante e freddo il premier dai problemi dei cittadini alla canna del gas

Mala tempora, mala tempora currunt… Non c’è dubbio, sotto la tempesta si sta rapidamente appannando l’Immagine del Premier che molti pensavano camminasse sulle acque. La sua apparente Distanza dai problemi dalla Gente stona con le Difficoltà del Momento; la sua Algida Lontananza-Assenza finisce con l’apparire addirittura irritante.

Si sta dunque velocemente appannando l’Immagine di Mario Draghi, il Premier che piace al Potere Economico-Finanziario sistemato a Palazzo Chigi da un precipitoso Sergio Mattarella. Una scelta – questa del Quirinale – a coronamento del lavoro sporco compiuto da Matteo Renzi, il Capo di Italia Viva sempre più dedito a Marchette oggi ribattezzate Conferenze; Marchette ovviamente lautamente pagate all’ombra di Cammelli e Petrodollari. Soldi & Politica, il vezzo del resto è piuttosto diffuso in certi ambienti…

Si sta spegnendo l’Effetto-Draghi all’ombra del Caos Vaccini, degli insufficienti Ristori oggi ribattezzati Sostegni, dei ritardi nella corresponsione della Cassa Integrazione, della montante collera dei Lavoratori della Città Terziaria, delle banalità prive di costrutto dei Megafoni del Centrodestra e degli ossequiosi salamelecchi degli Esponenti del Centrosinistra.

Non sono bastati gli Annunci, finora non è bastato neanche l’Incarico conferito al Generale Francesco Paolo Figliuolo finalizzato a organizzare la campagna vaccinale. Non sta facendo meglio del predecessore Domenico Arcuri la “Penna Bianca” dalla inseparabile tuta mimetica quasi fosse la copertina di Linus.

Il tutto mentre continua a tenere banco la falsa polemica tra aperturisti e rigoristi, le fazioni che in sostanza si scontrano sostenendo la stessa cosa: sarà possibile riaprire il Paese quando i Numeri della Pandemia lo consentiranno.

Nient’altro che fuffa riproposta anche oggi da Matteo Salvini all’uscita da Palazzo Chigi dopo l’incontro col Premier.

Mala tempora, mala tempora currunt… Affiorano i prodromi della Rivolta Sociale mentre si infiammano le proteste dei Milioni di Cittadini ridotti alla canna del gas.

Scenario apocalittico dal quale da qualche giorno cerca di tenersi lontano Matteo Salvini, il sempre più ingobbito Capo Politico e Religioso della Lega i cui Ragli nei giorni scorsi avevano contribuito ad infiammare lo Stivale.

Mala tempora, mala tempora insomma…

In questo contesto, inutile dire che di fronte al Caos Sanitario, Politico ed Economico occorre che Palazzo Chigi metta i puntini sulle i. Anche – se necessario – indicando la porta ai Disturbatori.

Detto ciò – acclarato che i devastanti effetti economici della Pandemia sul Rischio di Impresa potranno essere alleviati soltanto parzialmente dagli Interventi Pubblici – di fronte all’Emergenza Sociale occorrerebbero scelte nette e coraggiose da parte di Mario Draghi. Il Premier ha la necessaria autorevolezza per compierle, le faccia. Distribuisca soldi a prescindere dalle percentuali sulle perdite dei Fatturati delle Aziende o delle Entrate dei Singoli. Percentuali che – a conti fatti e tradotte in soldi – finiscono col ridurre i Sostegni in briciole.

In seguito all’impoverimento sociale – secondo il buonsenso di chi scrive che Economista non è – appare allora prioritario adottare misure di solidarietà nazionale fino al termine dell’emergenza. Misure Uniche, Misure Universali di sostegno fondate – ad esempio – sul garantire un Tot mensile di sopravvivenza a Quanti risultano privi di entrate; sul riservare lo stesso trattamento economico ai Titolari di Aziende alla canna del gas; sulla sospensione del pagamento degli Affitti di case e locali attraverso un ristoro mensile di un altro Tot di euro ai proprietari degli Immobili; sulla sospensione del pagamento di tasse e balzelli di varia natura. Briciole? Quanto può bastare per fronteggiare l’emergenza. Sarebbe il modo più idoneo per mettere il Paese in stand by scongiurando scontri sociali.

In definitiva con un costo simile a quello previsto per i Ristori si otterrebbe una più equa distribuzione di denaro e il disinnesco della bomba sociale prossima ad esplodere.

Prima o poi – vedrete – saranno costretti a varare qualcosa di simile…

 

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…
Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

 


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