AMBIENTE, 3 MILIONI DI ALBERI PIANTATI NELLA CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI

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La città metropolitana di Napoli avvia il  programma OBC, Ossigeno Bene Comune

Ben 3 milioni di nuovi alberi saranno piantati nell’area metropolitana di Napoli “È la risposta – si legge in una nota dell’Ente di piazza Matteotti – che la Città Metropolitana di Napoli, con il suo Programma OBC, Ossigeno Bene Comune, sta mettendo in campo per contrastare i cambiamenti climatici che stanno minando l’equilibrio idrogeologico del territorio e la salute dei suoi abitanti”. Diciotto milioni di euro già assegnati ai Comuni per riforestare le aree del Vesuvio e del Faito devastate dagli incendi dell’estate del 2017, ai quali si aggiungono una parte consistente dei 38 milioni del Parco Progetti sull’asse Ambiente del Piano Strategico Metropolitano, ed altri consistenti fondi si aggiungeranno fino al 2021: queste le risorse con cui l’Ente sta realizzando la sua “Strategia degli alberi”, è stata presentata ieri, martedì 3 dicembre, con un apposito convegno che si è tenuto nella chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio in piazzetta Teodoro Monticelli a NAPOLI.

Il workshop ha costituito l’occasione per conoscere le azioni che la scienza può mettere in atto per lo studio e il contrasto ai cambiamenti climatici, da tradurre in progetti di mitigazione e adattamento da sottoporre alla politica. Scienziati e studiosi illustreranno le loro ricerche per individuare un percorso comune, della politica e della scienza, che “permetta di attuare velocemente progetti di contrasto ai cambiamenti climatici attraverso la realizzazione di infrastrutture verdi: un percorso in grado di costruire benessere, lavoro, salute, bellezza”. Dopo l’introduzione a cura del consigliere metropolitano delegato al Programma Ossigeno Bene Comune, Salvatore Pace, è previsto l’intervento del sindaco della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, al quale seguiranno le relazioni dei docenti Fabio Salbitano dell’Università di Firenze, Massimo Fagnano, Mario Losasso e Valeria D’Ambrosio della Federico II di NAPOLI, Giorgio Vacchiano dell’Università degli Studi di Milano, Carmine Guarino e Domenico Cicchella dell’Università del Sannio, Sergio Ulgiati, Patrizia Ghisellini e Giovanni Russo dell’Università Parthenope di Napoli.




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