Breaking News

“Anziani, condanna a morte al Trivulzio di Milano”: l’inchiesta e le prove

Fontana: “Morti al Trivulzio, pare sia tutto nella norma”. Dal 1 al 7 aprile 27 decessi. La struttura ospita oltre 1300 anziani.

Strage di anziani negli ospizi di tutta la Lombardia, morti di Coronavirus. L’epicentro è sempre Milano: il Pio Albergo Trivulzio, dove scoppiò tangentopoli. Ecco la ricostruzione dei fatti. Quello che è accaduto l’8 marzo ha dell’incredibile. Giuseppe Conte firma il decreto per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Quindi tutti sanno, ma proprio tutti, che l’Italia è in emergenza. In quelle stesse ore la regione Lombardia firmava una delibera agghiacciante: “I pazienti anziani ricoverati negli ospedali della regione siano trasferiti nelle Residenze private per anziani. Il Pio Albergo Trivulzio viene nominato come Centrale Unica dell’emergenza regionale”.

Questo significa che la struttura milanese ha il compito di dirottare i malati dagli ospedali lombardi alle centinaia di residenze per anziani sparsi sul territorio padano. E il gioco è fatto sulla pelle di centinaia di pazienti malati. Il presidente Fontana non poteva non sapere. E’ lui che ha messo la firma in calce a quella delibera. Da allora, solo al Trivulzio, sono morti circa 60 vecchietti a causa del Covid-19 come ha dovuto ammettere, in una nota ufficiale, la dottoressa Rossella Vellega, infettivologa della struttura. Dal primo al 7 aprile sono deceduti 27 ospiti. Ma il problema è molto più vasto. Sono già centinaia gli anziani deceduti in tutti gli ospizi della regione Lombardia per effetto di quella scellerata delibera. A fornire i particolari dello “scandalo della morte” è Franco Ottino, un infermiere e rappresentante sindacale della Cisl che lavora al Trivulzio. Si sfoga nel corso di un’intervista telefonica: “I malati sono stati subito trasferiti, spiega a Repubblica. Ne abbiamo preso solo in quel giorno circa 21. Ma solo il 12 marzo, cioè 4 giorni dopo, noi medici e sanitari, veniamo riforniti di mascherine. Poi restiamo senza per altri 4 giorni. Il direttore non voleva. Temeva che i pazienti capissero che stava accadendo qualcosa di strano qui dentro”. Così il Coronavirus si è diffuso come un biscione, mietendo una morte gratuita. E Attilio Fontana cosa fa? “Morti al Trivulzio, pare sia tutto nella norma”, così il presidente a Skytg24.

Va giù duro anche Polimnia Attolico Trivulzio, discendente di Antonio Tolomeo Trivulzio che alla morte, avvenuta nel 1767, donò il suo palazzo in via della Signora a Milano realizzando la prima istituzione caritatevole moderna, non religiosa, che avrebbe dovuto occuparsi dei poveri e degli indigenti, secondo le sue istruzioni. “Dopo Tangentopoli e Affittopoli – spiega all’adkronos la signora Trivulzio – ora si parla di occultamento della diffusione del covid -19 tra gli oltre mille e 300 anziani all’interno del polo geriatrico più importante d’Italia. Elemento comune di questi scandali è che immobili, donati nei secoli all’Ipab e destinati a mantenere il patrimonio e a erogare beneficenza, sono stati dati in locazione oppure venduti all’asta a prezzi irrisori. Complice chi ha gestito e continua a gestire con poca visione e estrema ingordigia il patrimonio degli enti benefici italiani”.

E così oggi scatta la commissione d’inchiesta per fare luce su ciò che è accaduto. A metterci le mani in questo enorme disastro sarà l’ex pubblico ministero di “Mani pulite” Gherardo Colombo. Il presidente della commissione è Vittorio Demicheli, Direttore Sanitario ATS Milano; i componenti: Giovanni Canzio, presidente ORAC (Organismo Regionale Anti Corruzione), indicato da Regione Lombardia; Giovanna Beretta, primario riabilitazione Ospedale Niguarda, presidente SIMFER Lombardia; Claudia Toso, medico del lavoro, componente unità di crisi coronavirus di Regione Lombardia e ATS Brianza; Matteo Marchesi, medico legale, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; Marco Bovio, risk manager, ASST Lodi; Antonio Colaianni, Responsabile UOC Vigilanza e Controllo Strutture Socio Sanitarie, ATS Milano.

Loading Facebook Comments ...

leave a reply