Attilio Fontana è in Procura a Bergamo, interrogato da due magistrati

Fontana sentito come persona informata sui fatti sul caso dell'ospedale di Alzano, sulle morti nelle Rsa e sulla mancata istituzione di una zona rossa nella Bergamasca

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E’ appena entrato nel Palazzo di Giustizia di Bergamo Attilio Fontana. Il presidente della Lombardia è arrivato con la sua scorta per essere sentito come persona informata sui fatti dai pubblici ministeri che indagano sul caso dell’ospedale di Alzano, sulle morti nelle Rsa e sulla mancata istituzione di una zona rossa nella Bergamasca. L’edificio dove ha sede la procura è presidiato dalle forze dell’ordine. Dopo di lui nella palazzina di piazza Dante Alighieri è entrato il procuratore facente funzione Maria Cristina Rota.

Prosegue  senza sosta l’inchiesta dei pm orobici sulla mancata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Alzano Lombardo, sulle morti nelle Rsa. La Procura di Bergamo, attraverso la Guardia di Finanza, ha convocato anche, come persona informata sui fatti, il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti. Nelle prossime ore verrà fissata la data dell’audizione con i pm. Gli inquirenti stanno effettuando approfondimenti sulla mancata istituzione di una zona rossa che avrebbe dovuto interessare i comuni di Alzano e Nembro. E sarà proprio questo il tema, si presume, dell’audizione di Bonometti.

In un’intervista di qualche tempo fa, il presidente di Confindustria lombardia aveva detto: “Nelle riunioni che abbiamo avuto tra fine febbraio e i primi giorni di marzo, la Regione è sempre stata d’accordo con noi nel non ritenere utile, ma anzi dannosa, una eventuale zona rossa sul modello Codogno per chiudere i comuni di Alzano e Nembro”. Intanto oggi, in procura a Bergamo, è stato sentito per oltre tre ore, anche lui come persona informata sui fatti, Gallera. Varcando l’ingresso secondario della Procura, l’assessore a chi gli ha chiesto se fosse preoccupato ha risposto: “No,non scherziamo. Veniamo qui a fare i testimoni. E un atto dovuto. La magistratura sta approfondendo e noi siamo persone che conoscono i fatti. Veniamo qui ad informare”. Gallera ha poi lasciato la procura evitando i giornalisti.

Nelle scorse settimane era stato ascoltato anche il direttore generale della Sanità Luigi Cajazzo che aveva messo a verbale, tra l’altro, che la decisione di riaprire il pronto soccorso di Alzano il 23 febbraio, dopo l’accertamento dei primi due casi di Coronavirus, era stata “presa in accordo con la direzione generale della Asst di Bergamo Est”, in quanto era stato assicurato che era “tutto a posto”: i locali sanificati e predisposti “percorsi separati Covid e no Covid”.  Ieri, ad attendere Gallera davanti alla Procura, c’era il vicesindaco di centrodestra di Valbondione, paese della Val Seriana. “Lo dico all’assessore Gallera e al presidente Fontana – ha detto Walter Semperboni – che anche il mio papà dorme sonni tranquilli. Purtroppo per la loro incapacità e non per il virus non si sveglia più”.

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