Avigan ha il via libera dell’Aifa (tra i membri spunta l’assessore lombardo Caparini). Altri 4 pazienti vengono estubati a Napoli

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La FUJIFILM Toyama Chemical che produce l’Avigan prende le distanze: “Al momento non esistono prove scientifiche cliniche pubbliche che dimostrino l’efficacia del farmaco”

L’Avigan di Zaia e Caparini sarà testato in Italia mentre altri 4 pazienti che erano in rianimazione nell’ospedale Cotugno di Napoli per Covid-19, trattati con il Tocilizumab utilizzato dal Professore Ascierto, sono stati estubati oggi. Uno è un 27enne con polmonite interstiziale per coronovirus ma senza patologie gravi, e ha avuto l’infusione del farmaco off label il 18 marzo scorso; gli altri tre si sono visti somministrare il Tocilizumab il giorno seguente e sono i primi tre inseriti nella sperimentazione Aifa che coinvolge 330 pazienti in Italia. Tutti e quattro ora sono in ventilazione assistita in attesa di essere trasferiti nei reparti di degenza.

Il virologo Burioni non crede ai suoi occhi: “Oggi in Italia la prima sperimentazione clinica decisa sulla base di un video di YouTube postato da uno sconosciuto. La vita ha più fantasia di me”. Così su Twitter Burioni commenta la decisione dell’Aifa di sperimentare il farmaco giapponese, comunicata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Sprizzano entusiasmo da tutti i pori la brigata Zaia-Fontana-Gallera-Caparini.

“La sperimentazione dell’Avigan, nome commerciale del farmaco favipiravir, autorizzata dall’Aifa per i trattare i pazienti Covid, inizierà anche negli ospedali lombardi. Lo hanno annunciato durante una diretta Facebook gli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare) e Davide Caparini (Bilancio). Caparini, che è anche membro dell’Aifa ha spiegato che “è importante capire” che il farmaco “è in fase di sperimentazione e “non ci sono dati certi. La sperimentazione partirà, sarà definita la modalità di somministrazione nel rispetto del volere del paziente, ma servirò tempo per capire” l’effettiva efficacia, ha aggiunto Caparini.

Ma FUJIFILM Toyama Chemical che ha sviluppato il farmaco prende le distanze. In un comunicato ufficiale ha diramato una nota chiarendo che attualmente il farmaco viene somministrato a pazienti di Covid-19 in Giappone per uno studio osservazionale condotto dalle istituzioni mediche. “Sappiamo anche – si legge nella nota – che Favipiravir (versione generica) è stato somministrato a pazienti Covid-19 in Cina. Fujifilm non ha svolto alcun ruolo nelle ricerche di cui sopra e non è quindi in grado di commentare questi risultati. Al momento non esistono prove scientifiche cliniche pubbliche che dimostrino l’efficacia e la sicurezza di Avigan contro Covid-19 nei pazienti. Per valutare la sua efficacia e sicurezza nei confronti di Covid-19, Fujifilm prevede di avviare uno studio clinico in Giappone”.




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