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Basket: basta mezza GeVi, blitz e vetta al Pala Carrara (51-65)

Azzurri non brillanti in attacco ma granitici in difesa, superata (per ora) Forlì.

Brutta GeVi ma due punti in saccoccia, questo il riassunto laconico dei 40’ disputati in casa della Giorgio Tesi Pistoia. Bastano Parks (18+11r) e Mayo (15) a mettere al sicuro il risultato, contribuisce Lombardi (11+11r), ma determina tutto una difesa autoritaria degli azzurri che fiacca l’attacco pistoiese, ridotto a soli 20 punti nella prima metà di gara. Sorpasso provvisorio in vetta, in attesa che Forlì possa recuperare le partite rinviate.

 

LA CRONACA

Serve ripartire ed approfittare del riposo di Forlì per il sorpasso in vetta, serve cominciare ad avere le indicazioni giuste ora che la stagione entra davvero nel vivo e potrebbe decidersi anche parte della possibile fase ad orologio; serve fare il risultato proprio perchè anche la fase ad orologio, adesso, è in forse e allora potrebbero pesare i passi falsi contro Rieti e Cento.

Sorprende tutti coach Carrea che lancia capitan Della Rosa in quintetto, lo fa anche coach Sacripanti che dà a Mayo la prima partenza della stagione sul parquet, accompagnato dai soliti Marini, Parks, Lombardi e Zerini.

Come contro Scafati, la Giorgio Tesi parte subito a spron battuto con Della Rosa che batte una sonnacchiosa difesa azzurra per i primi due punti del match. Al primo tentativo di fuga dei padroni di casa, complice anche la scarsa mira azzurra, risponde Parks che segna l’and one del 4-3. I problema per Pistoia arrivano alla voce falli, è precoce la seconda infrazione sanzionata a Saccaggi che viene sostituito da Riismaa dopo aver rischiato anche il tecnico per proteste.

La GeVi c’è, Parks la tiene attaccata nel punteggio, Zerini offre più di un extra possesso ma i compagni non sfruttano il suo eccellente lavoro, a metà primo quarto è solo 6-5 il punteggio.

Il primo sorpasso azzurro coincide con il primo canestro non di Parks: è Mayo a trovare la tripla con il fallo, anche se non passa all’incasso dalla linea della carità, poi Lombardi corregge un tentativo sbagliato da Monaldi per il +4.

Pistoia è in preda ai suoi propri fantasmi, perde troppi palloni e subisce il parziale di 12-0 con Marini a firmare il 15-6, Poletti accorcia da sotto ma Monaldi prende la mira ed infilza il cotone dal perimetro per il +10; la prima sirena manda in panchina le due squadre sul risultato di 20-10 per gli ospiti.

Servono quasi due minuti per vedere il primo canestro della seconda frazione, Marini porta gli azzurri sul +12 dopo tanti errori da ambo le parti, poi Zerini risponde alla tripla di Zucca con un bel canestro in post. Si rivede Parks, che subito si unisce al buon lavoro difensivo azzurro che frutta altre palle perse dei padroni di casa; da una di queste parte il contropiede che Uglietti chiude con la schiacciata del +15; la GeVi ha più che doppiato la Giorgio Tesi.

I padroni di casa devono la loro seguente signatura al rimpallo che favorisce Sims, stoppato in precedenza da Zerini, ma è solo un apostrofo biancorosso: Parks ristabilisce subito le distanze poi si produce in un acrobatico recupero sulla transizione pistoiese.

Fletcher dovrebbe essere l’uomo in più per la Giorgio Tesi e invece è una zavorra: ancora una sua palla persa provoca il contropiede del +16 azzurro, Poletti prova a scuotere i suoi ma viene annichilito dalla stoppata del solito Parks che, sul ribaltamento di fronte, sigla il +18. La situazione falli di Pistoia incide pesantemente sui due playmaker: sia Saccaggi che Della Rosa contano già 3 infrazioni ciascuno.

Dall’altro lato, come un motore diesel, Mayo comincia a carburare fiducia e s’inventa un canestro difficilissimo in penetrazione; solo il talento di Sims evita che gli ospiti fuggano oltre i 20 punti di vantaggio. All’intervallo, però, gli azzurri conducono per 36-20.

È ancora Sims ad inaugurare la seconda metà di gara trovando il canestro da sotto; Pistoia accorcia ancora con Wheatle; il parziale diventa di 6-1 con Fletcher che batte Parks ma commette subito dopo il suo quarto fallo. Lombardi prova a svegliare i suoi ma Della Rosa riporta a 10 le lunghezze di distanza con la tripla dall’angolo.

Ma Napoli è paziente e sorniona, Parks e Lombardi annullano lo sforzo del capitano pistoiese, Marini ne forza il quarto fallo da cui scaturisce il nuovo +15 azzurro e Parks ritocca ulteriormente il punteggio. Della Rosa paga lo sforzo con i crampi e viene portato in panchina a braccio dai compagni, i pochissimi autorizzati al Pala Carrara, giustamente, applaudono.

L’assenza di Iannuzzi pare responsabilizza ancor di più Zerini che, oltre alle scorribande sotto il canestro avversario, offre una chiusura con il lucchetto del proprio pitturato, ne fanno le spese Fletcher e Saccaggi, stoppati senza appello.

Proprio il play ex Biella si vede gravare del quarto fallo su Monaldi, Carrea allunga la difesa, posizionando poi una zona 2-3 una volta passata la metà campo; Saccaggi prova a scuotere i suoi con 4 punti consecutivi, Wheatle chiude il quarto periodo sul 37-48.

L’entusiasmo pistoiese porta la Giorgio Tesi a -10 in apertura di quarta frazione, tuttavia Mayo sfrutta la situazione falli di Fletcher per frenare il ritorno avversario; Sacripanti abbassa il quintetto inserendo Sandri per Zerini; proprio l’ex Virtus Roma si fa notare per l’energia con cui regala l’extra possesso dal quale scaturisce la tripla, ancora di Mayo.

L’assenza di un pivot di ruolo è pagata a rimbalzo, Poletti ne approfitta e segna 4 punti per il -9 ma Mayo sa gestire il momento e pesca Lombardi che, però, sfrutta solo uno dei liberi guadagnati. Tuttavia il pivot ex Casale è on fire e trova ancora la retina per il -8 a cui Pistoia non arrivava da metà primo quarto.

Ma è una delle partite di Mayo: palla rubata e via in transizione per la tripla del +12. L’effetto sui compagni è immediato, Marini fa una gran difesa e prende lo sfondamento che esclude Fletcher dalla partita; Saccaggi è, invece, l’ultimo dei mohicani biancorossi, ma la sua penetrazione trova risposta nei due punti di Parks e, la seconda volta, nella stoppata di Zerini che mette di nuovo il posto di blocco nell’area.

È il momento decisivo: Mayo pesca Lombardi per il +14; l’ala italonigeriana sbaglia una schiacciata facile facile dopo aver ubriacato due difensori con una finta ma si fa perdonare con il rimbalzo che chiude sostanzialmente i giochi, l’ultima sirena suona con il tabellone a recitare 51-65.

IL COMMENTO

È bastata mezza GeVi per aver ragione di una Giorgio Tesi troppo corta e troppo stanca dopo l’infrasettimanale contro un’altra corazzata come Scafati. Gli azzurri offrono una prestazione sopra le righe nella propria metà campo ma lasciano molto a desiderare quando c’è da attaccare.

Malissimo la voce tiri liberi, solo 11/20, male al tiro pesante (6/28), maluccio al tiro da 2 (18/39), con errori anche marchiani.

Eccellente, invece, la fase difensiva: 19 palle perse da Pistoia con 12 recuperi, 8 stoppate, di cui 4 firmate Zerini, buona la gestione falli che non penalizza il lungo fiorentino, anello debole vista l’assenza di Iannuzzi ed il minutaggio più alto a cui è stato costretto.

Nota positiva, Daniele Sandri: quando non entrano i tiri, l’ex Roma offre energia a tutto campo, da un suo rimbalzo quasi impossibile nasce l’extra possesso che porta alla tripla di Mayo con cui si spengono le residue speranze pistoiesi.

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