Basket, Nicolò Melli sul Coronavirus: “in America non chiara la gravità della situazione”

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Nicolò Melli: “Giocare in NBA è un sogno che si avvera”

Melli, giocatore dei New Orleans Pelicans, lo scorso venerdì è intervenuto via Skype a SkySport24: “Stamattina c’è stata una riunione di squadra, stando tutti a debita distanza, e ci hanno detto che le nostre palestre verranno chiuse e ci è vietato accedervi. Da adesso di fatto esiste una quarantena vera e propria, fino ad oggi si poteva uscire ad orari pre-definiti ma non riuscivamo ad allenarci come volevamo. Qui in America non so quanto sia chiara la gravità della situazione”.

Il reggiano, negli states assieme agli italiani Belinelli e Gallinari, ha poi raccontato le sue emozioni nel giocare in NBA: “È un sogno che si realizza, quando poi si affrontano squadre con grandi campioni le emozioni si mischiano. È bello, è un privilegio, ma quando c’è la palla a due tutte le emozioni si azzerano e si cerca di battere tutti quei campioni che l’anno scorso vedevo in tv. Chi vedo favorite? Ci sono delle squadre più attrezzate, come le due di Los Angeles (Lakers e Clippers, ndr) e i Milwaukee Bucks”.

Nicolò ricorda la sua esperienza non proprio positiva a Milano: “È stato un anno difficile, con poche soddisfazioni, ma fa parte di una carriera e non pretendo che tutte le stagioni siano uguali” e sulla Nazionale dice : “È un argomento difficile, ci sono sicuramente prospetti importanti ma ci vuole sempre un pizzico di fortuna. Non so se questa estate ci sarà il preolimpico e le Olimpiadi, se ci sarà speriamo di qualificarci, anche dovesse esserci l’anno prossimo. Per me la nazionale è un mezzo tallone d’Achille, ho sempre pensato che abbia un gran potenziale ma sia mancato sempre un centesimo per fare l’euro. Ai mondiali abbiamo fatto bene, e speriamo di poterci togliere una soddisfazione con lo stesso nucleo”. L’interista  Nicolò dice la sua anche sulla squadra nerazzurra: “Speriamo che il prossimo anno sia quello decisivo per rivincere lo scudetto. Anche quest’anno è stato ricco di soddisfazioni ma non si e’ concluso. Pero’ adesso ci sono altre priorità rispetto al calcio”.




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