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Basket. Una miope GeVi manca il sorpasso, azzurri Ko a Cento

Gli azzurri tirano malissimo, l’ex Sherrod (19) fa la parte del leone.

Non è fortunata la visita agli ex per la GeVi Napoli; la formazione di coach Sacripanti offre una prestazione che lascia troppo a desiderare e fallisce il sorpasso a Forlì, sconfitta a Chieti. Si salda con la terza sconfitta in quattro partite stagionali il periplo azzurro in terra romagnola.

Abbiamo avuto un calo fisico nella ripresa. Subire trenta punti nel terzo quarto ci ha condizionato molto.. Abbiamo tirato con pessime percentuali da tre punti, loro son stati fisici, atletici ed aggressivi. I nostri avversari son stati bravi a prendere il ritmo alla zona, giocando con lucidità. Venivamo da cinque vittorie di fila, era un test importante per noi per testarci sulle tre partite in poco tempo. Al momento rimaniamo incollati per metà partita, ci manca qualcosa ancora a livello fisico. Complimenti a Cento, hanno giocato davvero bene, meritando la vittoria, queste le parole di Coach Sacripanti.

 

LA CRONACA

Cambia lo scenario, cambia anche la squadra che si affronta: la Tramec non è più quella squadra che, per colpa del Covid, ha faticato a mettere insieme un quintetto.

Manca Iannuzzi, ma non può essere alibi per una squadra attrezzata come la GeVi, che ha saputo variare scegliendo anche lo small ball con interpreti di tutto rispetto.

Non varia il quintetto coach Sacripanti; l’obbligata titolarità di Zerini, spesso alternato con Iannuzzi all’inizio, è completata di soliti Monaldi, Marini, Parks e Lombardi; risponde Mecacci con Moreno, Cotton, l’ex Sherrod, Petrovic e Fallucca.

Al canestro iniziale di Sherrod risponde Lombardi che sfrutta a dovere l’alto basso con Zerini; l’ex azzurro si ripete facendo tesoro dell’assist di Moreno, la GeVi fallisce troppi tiri aperti contro la zona centese e solo un lay up di Marini permette di impattare il punteggio.

Il buon lavoro di Zerini a rimbalzo offensivo permette a Napoli di mettere il naso avanti con Parks a fare il terminale realizzativo, Sherrod impatta ma il neoentrato Mayo fa saltare la zona di coach Mecacci con una bomba delle sue; la schiacciata del solito Lombardi fissa il 14-9 azzurro che costringe il tecnico locale a chiedere un minuto di sospensione per non far scappare gli avversari.

Il botta e risposta tra uno Sherrod indemoniato, già 8 punti per lui, e Mayo porta alla conclusione del primo parziale con il risultato di 16-13 per Napoli che raccoglie meno di quanto seminato, soprattutto con Parks (0/5 da 3).

La grande difesa azzurra e l’eurostep in contropiede di Marini aprono il secondo quarto; arrivano brutte notizie per la Tramec: la caviglia di Jurkatamm si gira decisamente troppo e l’estone deve lasciare il campo. Marini è sgusciante come una mamba e rende omaggio a quella vera con un canestro e fallo totalmente senza equilibrio, lasciando attonito Tekele Cotton che si riscatta con i suoi primi due punti, tuttavia l’abruzzese trova altri due punti dalla media e la GeVi vola a +8.

Napoli spreca più volte l’occasione di andare in doppia cifra di vantaggio ed i risultati della zona 2-3 con errori anche marchiani, Gasparin punisce le brutte scelte offensive con la tripla  del -5; Zerini e Lombardi spingono la GeVi fino al +9 ma Cento rientra con Moreno che segna 4 punti di fila per il 28-33 che chiude la prima metà di gara.

Sono le difese a fare la parte del leone in avvio di ripresa, Parks, prima, e Cotton, poi, sbattono contro l’avversario diretto; ci pensa proprio Parks a lanciare la GeVi con 5 punti consecutivi che favoriscono il +8 ospite ma Moreno s’inventa una tripla che va oltre le mani di Zerini, arrivato con una frazione di secondo di ritardo.

Cento ci prende gusto dall’arco, stavolta è Cotton a portare i padroni di casa a -2, mentre Napoli è ferma ad un terribile 1/16. Petrovic, sempre da 3, punisce un cambio arrivato troppo tardi da parte della difesa, Zerini risponde aggirando Sherrod che, tuttavia, non arretra e firma il suo punto numero 14. È il momento della Tramec, Cotton batte Zerini nel mismatch per il sorpasso, Parks risponde dal pitturato, ma il tiro pesante continua ad essere una chimera.

Il prodotto di North Carolina sfrutta anche una gita in lunetta ma Petrovic, ancora dai 6,75, pareggia.

Serve una reazione e Napoli, per qualcuno finalmente, la trova dal suo USA che segna nonostante il close out di Sherrod, Monaldi si sveglia e segna per il nuovo +4 facendo saltare a vuoto il difensore.

Ma Sherrod sente troppo la sfida, ancora una gran giocata dell’ex di turno, con gioco da tre punti trasformato, riporta i padroni di casa a contatto, poi l’ennesima tripla di Leonzio porta al nuovo sorpasso.

Serviva la tripla, Parks la sbaglia, Sandri agguanta il rimbalzo e l’ala azzurra si fa perdonare, ma Ranuzzi risponde con la bomba frontale con tanto, troppo spazio. L’11 azzurro non ci sta, rimbalzone in attacco, canestro e fallo, gioco da 3 punti e la GeVi va a +1 con 7” sul cronometro che, però, non basta, Gasparin trova ancora un tiro pesante e Cento chiude il terzo quarto avanti 58-56.

La zona di coach Mecacci apre il quarto periodo con Cento che prova a scappare: Cotton e Leonzio castigano la difesa azzurra; l’ex Pescara segna anche il libero addizionale per il +7. Napoli non ci capisce granchè, Lombardi sbatte su Moreno che, sul ribaltamento di fronte, castiga il cambio dell’ex Biella.

Marini non molla, s’inventa la tripla del -6, poi la difesa azzurra lavora alla grande ed il premio è la tripla di Parks che riapre i giochi, Mecacci non ha altra scelta che chiamare il time-out.

Napoli continua a sbagliare troppi tiri aperti, Ranuzzi e Cotton la puniscono, così coach Sacripanti cerca risposte dall’inserimento di Mayo.

La possibilità di rientrare totalmente nel match la regala un fallo ingenuo di Cotton che manda in lunetta Marini per tre liberi che l’ex Forlì realizza; tuttavia l’americano di casa si fa perdonare con una tripla senza ritmo che castiga la difesa azzurra oltre i propri demeriti.

Nel momento più importante la GeVi fallisce il sorpasso con la tripla di Mayo che trova solo il ferro, Cotton trova il canestro in penetrazione e Napoli commette troppe scelte sbagliate.

Alla fine è 79-74.

 

IL COMMENTO

5/28 dal perimetro. È questo il sunto di una GeVi che avrebbe avuto bisogno di un buon paio di occhiali.

Gli azzurri pagano una prestazione orripilante dall’arco che, al contrario di Cento, non riescono ad invertire nel secondo tempo.

Non basta, e non può bastare, un Parks (26) sontuoso se è il solo a tenere il campo dal 20’ in poi, non può essere abbastanza se si sbagliano tanti tiri aperti e ben costruiti e se si perde la lucidità nel momento migliore.

Sarebbe bastata una sola tripla in più ed un paio di scelte più lucide per portarsi a casa un successo che, invece, è rimasto ai padroni di casa di uno Sherrod in grande spolvero e con grande merito di coach Mecacci che ha vinto la scommessa della zona.

Non sono mancati passaggi a vuoto in difesa, gli azzurri tardano troppo a reagire alla ritrovata fiducia al tiro dei padroni di casa, collassando spesso nell’area e lasciando tiri aperti che hanno contribuito all’inversione dell’inerzia di una partita che sembrava in controllo nonostante le pessime percentuali al tiro. Così non va.

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