BERLUSCONI: CRISI NEI FATTI, NUOVO GOVERNO OPPURE ELEZIONI 

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Nuovo governo oppure elezioni Ora la federazione di centrodestra

Non esiste alternativa a questo centrodestra. Ad un governo di centrodestra. O a nuove elezioni. Lo vogliono anche “la stragrande maggioranza dei leghisti”. E non ci saranno suoi passi indietro. Ma Silvio Berlusconi un’idea per una nuova formula di coalizione ce l’ha.

“Serve una federazione fra i nostri partiti, con un unico programma e l’indicazione preventiva dei ministri”.

Da fare al più presto. Lo dice in una intervista al Corriere della sera. “La crisi di governo – osserva – è nei fatti, inevitabile: per ora l’hanno evitata, a prezzo dell’ennesimo compromesso paralizzante sul codice degli appalti, ai danni delle aziende e di chi lavora nel settore, ma al prossimo provvedimento importante per il Paese Lega e Cinque Stelle saranno di nuovo in conflitto. Del resto si è mai visto un premier che convoca una conferenza stampa per chiedere ai due vice se vogliono proseguire con l’esperienza di governo?”. Chiede un passaggio parlamentare? “Non spetta a me decidere. Ma i governi iniziano e finiscono in Parlamento.

Se domenica avessimo votato per le Politiche, il centrodestra avrebbe una maggioranza netta in Parlamento”, spiega Berlusconi. “L’unica cosa certa, crisi o non crisi – sottolinea – è che l’Ue chiederà a questo governo il conto di tutti gli errori commessi in politica economica. I Cinque Stelle procedono da un anno in una direzione disastrosa per i portafogli e i risparmi degli italiani: giusto ieri hanno tolto soldi a decine di migliaia di cittadini sulle pensioni. Qualcuno si stupisce se cominciano a fallire addirittura le catene di supermercati? Il decreto Dignità ci ha fatto perdere 186 mila posti di lavoro rispetto al primo trimestre di un anno fa, la disoccupazione giovanile ha ripreso ad aumentare. La situazione sta precipitando”. “Con Salvini – racconta Berlusconi – ho un rapporto cordiale e del resto siamo alleati e governiamo insieme la maggioranza delle Regioni. Non l’ho sentito perché non mi intrometto nelle dinamiche della maggioranza di governo. La Lega non deve cambiare percorso perché lo chiedo io: deve farlo per sé, per i suoi elettori e per il bene del Paese.

Salvini si è reso ben conto che di soli no non si vive ma si muore. Chi tra i parlamentari di FI lavora a contatto coi leghisti mi dice che la stragrande maggioranza di loro vuole andare al voto”. Secondo il leader di Fi “si può provare” un altro governo in questa legislatura “a partire dalla coalizione che è arrivata prima alle elezioni di un anno fa, cioè il centrodestra. La nostra coalizione si è confermata maggioranza nel Paese anche alle Europee e in tutte le elezioni regionali”. Berlusconi dice no a un Conte-bis perché, spiega, “i bis si concedono in caso di successo: qui siamo al disastro… L’Italia dovrà scrivere una legge di Bilancio delicatissima e avviare con la Ue una trattativa molto difficile: per farlo avrà bisogno di un governo autorevole, non di un esecutivo sfiduciato dagli elettori e dagli stessi contraenti del cosiddetto contratto di governo”. E aggiunge: “Io, come la stragrande maggioranza degli italiani, non voglio mai più sentir parlare di governo tecnico. Gli esecutivi devono avere una legittimazione politica e devono riflettere le scelte degli elettori. Non serve un prestanome, ma un governo forte, espressione della volontà popolare, che possa esercitare appieno le sue funzioni”.




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