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CALCIO NAPOLI: DOPO IL SUCCESSO IN COPPA ITALIA OCCHI PUNTATI SULL’EUROPA

Insigne torna a segnare e regala al Napoli il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia, battendo il Perugia per 2-0, una ripresa necessaria in vista anche dei suoi prossimi impegni in campionato e in Europa.

Decisivi i due rigori del numero 24 del club partenopeo, segnati nel corso del primo tempo al 26esimo per un contatto in area tra Lozano e Nzita e solo dodici minuti più tardi per un tocco di mano di Iemmello, ammonito in seguito per proteste.

Quasi al termine dei sei minuti di recupero, il Perugia prova a rimontare, aggiudicandosi un rigore per un tocco di mano di Hysaj su di un cross di Falcinelli, ma Ospina para il rigore di Iemmello, confermando il 2-0 a favore degli azzurri già alla fine del primo tempo.

Così al San Paolo torna l’ordine ed il sorriso, come quello sui volti di Gennaro Gattuso e Serse Cosmi, tornato sulla panchina del club perugino, testimonianza del rispetto reciproco tra i due neoallenatori.

Questa è stata anche la partita d’esordio per il neoacquisto del Napoli Diego Demme, entrato al 65esimo per rimpiazzare Fabian Ruiz, ammonito in precedenza per un fallo su Falcinelli.

D’altronde la vittoria del club partenopeo sembrava alquanto prevedibile, come confermato da operatori di settore quali Skybet che davano il Napoli come favorito per il passaggio del turno, anche se la prossima sfida contro la Lazio sembrerebbe più ostica.

Sulla scia di questo risultato positivo, è tempo di pensare ai prossimi impegni in Serie A per tentare di risalire in classifica dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, così come a quelli in Europa, dove la squadra del neoallenatore Gattuso tenterà l’impresa contro il Barcellona di Lionel Messi.

Per quanto riguarda le prossime sfide in Serie A, il Napoli dovrà vedersela con una Fiorentina sottotono che, tuttavia, cercherà di recuperare punti per risalire in classifica, occupando al momento la quattordicesima posizione, per allontanare così il rischio retrocessione diventato sempre più tangibile nelle ultime giornate. Dal canto suo, invece, il club partenopeo cercherà di non deludere il suo pubblico disilluso oramai da troppo tempo, tentando di innescare un’imminente sterzata in grado di risvegliare l’entusiasmo di tifosi e giocatori.

Reduce da numerose sconfitte, è un Napoli fiacco che nonostante le brillanti aspettative di inizio stagione non riesce ancora a decollare. Il club di De Laurentis deve dimenticare quel retrogusto amaro lasciatogli dalle ultime due sconfitte consecutive, quella al San Paolo contro l’Inter che lo ha battuto per 1-3, e a Roma contro la Lazio che ha conquistato i tre punti per un gol di Immobile all’82esimo. Certamente i prossimi impegni in Serie A non sono dalla sua parte, in vista delle grandi sfide al San Paolo contro la corazzata di Mancini e la Juventus di Sarri, in programma rispettivamente per il 21 ed il 26 gennaio.

Tuttavia, i riflettori restano accesi anche sulle prossime sfide agli ottavi di finale di Champions League, con le italiane reduci da un sorteggio fortunato, come Juventus ed Atalanta che sfideranno rispettivamente Lione e Valencia, ma con un Napoli che avrebbe forse qualcosa da recriminare in vista della sfida contro la corazzata catalana.

Ciononostante, la società auspica uno spettacolo intrigante, mentre Gattuso promette di affrontare il Barcellona senza alcun timore, segno che non vuol perdere di vista i suoi impegni in Europa. La partita di andata si giocherà al San Paolo il 25 febbraio, mentre il ritorno è previsto il 18 marzo al Camp Nou.

Sembrerebbe quasi un’impresa impossibile, anche se il club partenopeo ha spesso riservato grandi sorprese con sfide che hanno lasciato tutti col fiato sospeso. Basti pensare alla gara di andata negli ottavi di finale di Champions League nel 2012 contro il Chelsea, battuto al San Paolo per 3-1, mantenendo intatte le speranze dei partenopei di passare il turno. Un sogno che si infranse al ritorno, quando a Londra i Blues vinsero per 4-1.

Tuttavia, nonostante le aspettative sfumate, quell’anno il Napoli forse si consolò lo stesso quando a vincere il titolo di campione d’Europa fu proprio il Chelsea dell’allora tecnico Di Matteo, battendo il Bayern Monaco ai rigori presso l’Allianz Arena di Monaco.

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