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Calcio, torna la Nazionale. Mancini verso la Bosnia: Obiettivo crescere

Dopo dieci mesi finalmente torna in campo la Nazionale di Roberto Mancini.

Parte da Firenze contro la Bosnia Erzegovina l’avventura degli Azzurri nella seconda edizione della UEFA Nations League.

Due gli obiettivi principali da raggiungere: migliorare il Ranking FIFA per evitare brutte sorprese nel sorteggio dei gironi di qualificazioni ai Mondiali 2022 ed arrivare alla finale che si giocherebbe in Italia qualora gli Azzurri riuscissero a vincere il girone. “La speranza è di ripartire come abbiamo finito 10 mesi fa e che la gente continui a seguirci. Finora la nostra Nazionale ha fatto bene, ma ha ancora margini di miglioramento sotto ogni punto di vista, tecnico e tattico, e ogni giorno lavoriamo per crescere”, le prime parole del commissario tecnico nella conferenza stampa della vigilia. L’intenzione è quella di proseguire il percorso iniziato lo scorso anno, con un cammino impeccabile nelle qualificazioni a Euro 2020 (dieci vittorie in altrettante partite) culminato con il 9-1 rifilato all’Armenia a Palermo. Nel frattempo tante cose sono accadute, con la pandemia di Covid che ha costretto la UEFA a rinviare all’anno prossimo gli Europei. Si giocherà in uno stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze desolatamente vuoto, proprio per le limitazioni legate alla pandemia.

“Sicuramente – sottolinea Mancini – proverò un po’ di tristezza. Giocare negli stadi vuoti non è molto piacevole; nello sport in generale, non solo nel calcio, i ragazzi, i giocatori vanno in campo per lo spettacolo, per far divertire la gente. Spero davvero di rivedere al più presto un po’ di persone allo stadio”.

Parlando della Nations League, Mancini ha ribadito: “È una competizione cui teniamo molto anche perché le fasi finali si disputeranno in Italia”. Un ct che punta a consolidare un gruppo già formato, senza chiudere le porte a nuovi ingressi. “Da qui ad un anno le cose possono cambiare e le porte sono aperte a tutti. In questi mesi potremo valutare anche altri giocatori. I giovani come Zaniolo e Kean possono ancora crescere tanto. Ma così anche i vari Locatelli, Bastoni, Luca Pellegrini. Tutti possono dare una mano”, ha spiegato Mancini. Sicuramente si riparte dal dualismo Immobile-Belotti in attacco. “Insieme agli altri hanno formato un buon gruppo e questo è molto importante. È importante avere tanti giocatori che si possono cambiare avendo gli stessi risultato”, ha aggiunto. Per quanto riguarda la formazione, Mancini dovrebbe ripartire dal collaudrato 4-3-3 con Donnarumma fra i pali; Florenzi ed Emerson ai lati della coppia juventina formata dai veterani Bonucci e Chiellini in difesa. A centrocampo Jorginho, arrivato solo due giorni fa, ma che si è già allenato con la squadra dovrebbe giostrare in cabina di regia con al fianco Barella e Zaniolo. In ballo per una maglia da titolare anche l’interista Sensi. In attacco visto il forfait di Bernardeschi, Mancini dovrebbe schierare Chiesa e Insigne ai lati del tridente che sarà completato da uno fra Belotti e Immobile. Nelle file bosniache, assente Pjanic occhi puntati sul centravanti della Roma Dzeko. Un cliente sempre difficile da affrontare.

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