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“Call of Duty Warzone” in modalità battle royale, è disponibile sugli store di Playstation 4 e Xbox One

La mappa Call of Duty Modern Warfare è Verdansk, in Kastovia; questo sarà il teatro di battaglia per i 150 giocatori

Call of Duty Modern Warfare ha la sua modalità battle royale, proprio come il suo predecessore Black Ops IIII. ll titolo è stato scelto da Infinity Ward, ed è disponibile sugli store di PC, Playstation 4 e Xbox One. Il gioco è accessibile a tutti: chi ha già Modern Warfare, lo troverà sul menù principale, dopo aver scaricato l’ultimo, corposo aggiornamento disponibile per il mastodontico (almeno a livello di GB occupati, ndr) sparatutto. Chi invece non ha Modern Warfare, può scaricare Call of Duty Warzone come titolo a sé stante, disponibile gratuitamente. Le due anime di Call of Duty (o almeno, dei Call of Duty più recenti) si separano, ma rimangono ancora unite da quel titolo in comune e da quel gameplay che fa capire immediatamente che siamo all’interno di un Call of Duty. Ecco cosa accade in questa nuova reinvenzione del franchise.

Ormai la battle royale non è nuova in casa Call of Duty

Dopo la sua comparsa su Black Ops IIII, anche l’ottimo Call of Duty Mobile ha avuto la sua versione della battaglia reale. Questo connubio, dunque, è tutto fuorché nuovo. Se avete già giocato ad uno dei titoli appena nominati, saprete già cosa aspettarvi. Qualora non fosse così, un tutorial vi accompagnerà durante il primo avvio di Call of Duty Warzone, spiegandovi le basi di Call of Duty e, in particolare, facendovi abituare alle meccaniche di Call of Duty: Modern Warfare. La nuova versione della battle royale, infatti, è ampiamente basata sul gameplay dell’ultimo titolo Infinity Ward, da cui eredita meccaniche come l’apertura e la chiusura delle porte, la possibilità di utilizzare i ripari per poggiare l’arma e stabilizzare la mira, e così via.

Chiaramente, il grosso del gameplay è rimasto lo stesso, ma vi richiederà comunque un po’ di abitudine, soprattutto se venite direttamente da Black Ops IIII. Una volta presa confidenza con le meccaniche, potremo finalmente tuffarci nell’azione. La mappa di gioco è Verdansk, in Kastovia; questo sarà il teatro di battaglia in cui 150 giocatori si scontreranno per determinare quale sarà l’ultima squadra a rimanere in piedi.

Le squadre sono composte da tre giocatori: qualora non avessimo amici con cui sfidare la sorte, il gioco provvederà ovviamente ad appaiarci con altri due compagni. Una volta che il matchmaking avrà fatto il suo dovere, ci troveremo su un aereo a sorvolare Verdansk. Una volta a terra avrà inizio la sfida vera e propria. Dovremo farci largo tra i nemici, alla ricerca di nascondigli e di armi adatte a farci resistere fino alla fine della partita. Come al solito, troveremo le armi principalmente nella mappa di gioco, all’interno di loot box sparse su tutta la mappa.

Inizieremo armati di una semplice pistola, dunque il nostro primo obiettivo è sempre quello di trovare altre bocche di fuoco. Possiamo anche migliorare la nostra salute: partiamo con una base di 100 punti vita, aumentabili fino a 250 tramite delle armature da scovare nel gioco. Altro punto di riferimento saranno le stazioni di acquisto: questi dispositivi, sparsi sulla mappa, permettono di acquistare potenti vantaggi tattici, come le serie di uccisioni, oppure di rianimare i nostri compagni. A questo proposito, uno degli elementi più originali di Warzone sta proprio nell’eliminazione dal gioco. La prima volta che veniamo uccisi, infatti, veniamo trasportati all’interno di un gulag.

Qui dovremo affrontare un altro giocatore eliminato in un 1 vs 1 su una mappa di dimensioni ridotte (similmente alla modalità Scontro) e il vincitore guadagnerà il diritto di tornare a combattere. Durante l’attesa del nostro turno, potremo assistere dall’alto agli scontri degli altri giocatori, interagendo con loro – ad esempio attraverso il tiro di pietre. Questa componente ci è davvero piaciuta, soprattutto perché dà una seconda possibilità a chi magari è stato eliminato nelle prime battute di gioco, evitandogli di dover tornare immediatamente in attesa in una lobby.

Ovviamente, i compagni potranno sempre rianimarci: qualora morissimo una seconda volta dopo essere tornati dal gulag, la nostra unica speranza sarà proprio che qualcuno tra i nostri amici vada a comprare la nostra rinascita alle stazioni di acquisto. Ma a  cambiare le carte in tavola ci sono anche i Contratti: si tratta di mini sfide disponibili in alcuni punti della mappa, che possono richiedere di uccidere un certo nemico o di conquistare una posizione. La ricompensa per completarle arriva nei termini di esperienza, soldi o ancora oggetti rari, dunque si tratta davvero di elementi potenzialmente decisivi per l’esito del match.

Ma come se non bastasse, Infinity Ward ha inserito una seconda modalità oltre alla “classica” battle royale. Si tratta di “malloppo”, modalità che segue le premesse base della battaglia reale, ma ne rivede i meccanismi. Qui il nostro obiettivo non è più quello di essere gli ultimi in piedi, ma quello di avere più denaro di tutti gli altri giocatori. Per raggiungere l’obiettivo, potremo cercare le loot box sparse sulla mappa, saccheggiare i corpi degli avversari sconfitti, oppure completare contratti. Inoltre, ogni giocatore qui si cala nell’azione con il suo equipaggiamento: potremo dunque scegliere quali armi portare, quali perks, quali serie di uccisioni e così via. Si tratta di una variazione sul tema che cambia completamente l’approccio richiesto per uscire vincitori dalla battaglia.

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