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CARCERI, A NAPOLI IL PROGETTO ANTIVIOLENZA DONNE E TRANSGENDER

“Ricomincio da dentro” garantisce il nuovo progetto di formazione-lavoro

Assistenza psicologica per le donne e i transgender in carcere, tirocini formativi e borse lavoro per 20 di essi: è il progetto “Ricomincio da dentro”, che sarà realizzato negli istituti penitenziari di Poggioreale e Pozzuoli (Napoli). L’obiettivo è la promozione di una “rete antiviolenza” per sostenere le donne ristrette a rischio di violenza familiare ed economica. Il progetto prevede l’attivazione di gruppi di auto-mutuo aiuto e percorsi personalizzati di orientamento professionale e self-empowerment, coinvolgendo direttamente anche gli operatori penitenziari. “Si rivolge – afferma l’assessore comunale di Napoli alle Pari opportunità e centri antiviolenza Laura Marmorale – a donne e trans detenute, persone che hanno un vissuto di violenza e abusi dovuti alla loro differenza di genere che spesso in carcere non viene tenuto in considerazione. Le donne e le trasngender stentano inoltre a rivolgersi alle strutture psicologiche carcerarie per chiedere un sostegno che vada al di là del motivi della detenzione ma affondi le esperienze di violenza di genere o discriminazione che hanno subito nella vita”. “Il progetto permetterà l’ingresso in carcere di operatori sociali, abbattendo la diffidenza rispetto alle istituzioni carcerarie, e aiutando le donne a ripercorrere il percorso di violenza, definirlo, superarlo in maniera attiva e per 20 di loro anche una formazione per una reale inclusione sociale a fine pena”. “Ricomincio da dentro” è organizzato da una rete promossa dal Comune di Napoli, dal Garante regionale per le persone detenute, dal Provveditorato alle carceri della Campania, dalle Amministrazioni penitenziarie di Pozzuoli e Poggioreale, dalla Cooperativa Lazzarelle e dall’Associazione ATN. “La condizione di detenzione delle trasgender -afferma Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania – è al centro di questa attenzione messa in rete con il Comune di Napoli. Le azioni saranno condotte dalla cooperativa le Lazzarelle per le trans nel Carcere di Poggioreale e le donne nel carcere femminile di Pozzuoli. Le trans, in particolare, vengono protette ma c’è ancora un retaggio molto negativo nei loro confronti”.

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