Casale Monferrato capitale del freddo: Pronti a conservare vaccini con frigo a -80  

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Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, già “capitale del freddo” italiana per la massiccia presenza di aziende leader nella filiera della refrigerazione, si candida ora a giocare un ruolo centrale nella conservazione e distribuzione dei vaccini anti-Covid. Le imprese del consorzio del freddo, 10 aziende leader mondiali nel loro settore e 20 di indotto, si sono alleate per mettere a punto un sistema in grado di soddisfare le diverse necessità di conservazione dei farmaci, in particolare il vaccino prodotto dalla casa farmaceutica Pfizer Biontech che ha bisogno di essere conservato ad una temperatura di -80°, caratteristica che rende molto complicata non solo la conservazione, ma soprattutto il trasporto dai centri di stoccaggio agli ospedali.

“Stiamo sviluppando un frigo ultra performante che sia in grado di soddisfare le necessità di conservazione della Pfizer”, spiega a LaPresse Mario Bellone, general manager della U5, azienda leader nella produzione di frigoriferi. “La difficoltà maggiore- spiega – non consiste nel costruire una macchina in grado di raggiungere i -80 gradi, ma di mantenere la catena del freddo dal punto di partenza fino a tutti i passaggi di distribuzione. Stiamo lavorando su questo”.

Una sfida che negli stabilimenti della U5, ingegneri e operai hanno accettato mettendo a punto una macchina in grado di raggiungere le temperature necessarie alla conservazione di tutti i vaccini finora presentati. E la proposta è stata già avanzata dal Comune alla Regione Piemonte ed ora è al vaglio del commissario Domenico Arcuri. “Abbiamo messo insieme aziende concorrenti tra loro per poter offrire un servizio di alto profilo alla nazione. I vaccini perdono la loro efficacia se subiscono sbalzi termici, e non possiamo permettercelo non tanto per il costo economico, ma per il costo sociale”, spiega il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi. “Al governo chiediamo solo di avere dati precisi che ci permettano di formare una progettualità più incisiva. Non è una questione economica ma sociale, una grande prova che Casale in grado di affrontare”.

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