CINQUESTELLE BANDA DI INCAPACI. ORA DI MAIO LAVORA ALLA ESTINZIONE DEL MOVIMENTO

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Ormai non vi è più alcun dubbio. Detto brutalmente, i Cinquestelle –  messi insieme – formano una triste banda di incapaci matricolati.

Banda di incapaci che – dopo aver alimentato le ambizioni Matteo Salvini e averne favorito oltremisura la crescita politica – ora sta pianificando la propria estinzione. Un bel suicidio di massa con Luigi Di Maio nelle vesti del Pifferaio Magico di Hamelin…

Premesso ciò, il non voler cercare alleanze a livello locale col Pd e affidarsi ad intese con inesistenti Movimenti Civici è l’ultima sciocchezza reclamizzata dal sempre più sgangherato Capo Politico nonché Ministro degli Esteri, da quel Perfettino di Pomigliano non sfiorato minimamente dall’idea di togliere il disturbo dopo i devastanti danni apportati al M5s. Dimissioni? Neanche a parlarne.

L’intesa per le prossime Elezioni Regionali immaginata da Di Maio al livello locale con inesistenti Movimenti Civici (tutti quindi da inventare) – detto papale papale – è una cagata pazzesca. Sì, una cagata pazzesca proprio come avrebbe commentato in uno dei rari momenti di lucidità l’ineffabile ragionier Ugo Fantozzi.

Ciliegina sulla torta, la mancanza di identità fino a ieri celata sotto la forza dei Vaffanculo di Beppe Grillo.

Cinquestelle senza volto in seguito all’intestardimento nel dichiararsi né di Destra né di Sinistra. Una dichiarazione di principio che in sostanza si traduce nell’affermazione della propria inesistenza politica.

Già perché – ridotta all’osso – la storia dell’umanità da sempre si è dispiegata attraverso la lotta tra il sentire di Sinistra e quello di Destra, tra sfruttati e sfruttatori, tra paladini dei privilegi e sostenitori dell’eguaglianza dei diritti. Una lotta eterna tra corsi e ricorsi storici; una lotta presente da molto prima che nascesse Karl Marx; una lotta che sopravvive ancora oggi nonostante l’alibi grillino fondato sul tramonto delle ideologie.

Il sentire umano va ben al di là delle imbalsamate ideologie riposte in soffitta. E’ un sentire che si traduce nelle parole “ideali” e “valori”. Detto ciò, il M5s e Di Maio abbiano il coraggio di sciorinare i propri.

E si rassegnino i negazionisti delle due Categorie Storiche: in politica le scelte – al pari delle “soluzioni dei problemi”, espressione di cui si riempiono la bocca gli Ossequiosi del Dogma Pentastellato – non sono mai neutre. Piaccia o non piaccia, sono sempre di Destra o di Sinistra.

Qualcuno – per favore – vada a spiegarlo a Di Maio & C.

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.




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