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CLAMOROSO SFOGO DI INSIGNE DOPO IL SASSUOLO: “SEMPRE CRITICATO, FINCHÉ STO QUA”

Lorenzo Insigne rilascia dichiarazioni dopo il match al Mapei Stadium: “Preso di mira, non è giusto”

Domenica il Napoli ha pareggiato a Sassuolo per 1-1, a segnare il gol del pari è stato il neo capitano: Lorenzo Insigne e poprio il magnifico è stato intervistato dai microfoni di Sky Sport. Oltre alla solite frasi di circostanza che si dicono spesso nelle interviste sulla forza dell’avversario, sul pensare alla partita successiva e su come non si debba sottovalutare nessuna partita, una frase in particolare spicca sulle altre e che ha fatto parecchio discutere: “Io vengo sempre criticato. Non voglio fare polemica, ma sono l’unico che viene sempre preso di mira quando non segna o non fa prestazioni di livello. Questa cosa mi fa un po’ male, ma lavoro per crescere e spero di tornare al meglio. Stiamo facendo il nostro campionato come ogni anno. Se vediamo le griglie degli opinionisti ci davano per spacciati, invece siamo dietro alla Juve. Abbiamo perso qualche punto per strada, ma l’importante è non mollare”.

Le critiche a lui rivolte possono essere considerati giuste o meno, ma è un dato di fatto che da dopo i fatti di Napoli-Juve, Insigne è stato bersagliato da commenti estremamente severi: bidone, scarso, non è mai decisivo quando conta. Uno su tutti però, riecheggia con il suono più cattivo e sgradevole: non merita la fascia. Proprio lui che è napoletano e tifoso del Napoli, non è benvoluto dai tifosi come capitano. Paradossalmente, dai napoletani viene considerato più napoletano Mertens, ribattezzato da tutti come Ciro, grazie ai suoi video dove dice frasi in Napoletano. Nella giornata di ieri il 24 partenopeo ha rilasciato ulteriori dichiarazioni a Radio Kiss Kiss: “Io non ho nulla da dire, non voglio far polemica, accetto le critiche come ho sempre fatto. Ho un carattere particolare, quando ho sbagliato, ho sempre chiesto scusa. Vado avanti per la mia strada, più di così non posso fare nulla. Ho sbagliato un rigore, ci sta di sbagliarlo, c’è qualcuno che non l’ha presa bene ma non fa niente. Più di così non posso fare, cercherò di dare sempre il 100% finché sto qua”.

L’ultima frase è quella che più di tutte fa riflettere: “Finché sto qua”. Qualcuno l’ha interpretata come un chiaro messaggio di addio. Forse azzardata come ipotesi, ma avvalorata dal fattore Mino Raiola. Il noto procuratore è solito spezzare i buoni rapporti tra società e giocatori e riuscire a piazzarli in grandi big. Si parla addirittura del Barcellona che starebbe visionando il talento di Frattamaggiore, in inverno si indicava il Liverpool, con cifre di molto superiori ai 100milioni. È lecito pensare a una sorta di partita a scacchi tra il presidente De Laurentiis e Raiola, entrambi cercheranno di guadagnare il più possibile sulle spalle di Lorenzo Insigne. Il patron ha commentato così la questione: “Le parole di Insigne non vanno interpretate, essere delle persone pubbliche in Italia ti crea problemi. Se respiri dicono “Che ha detto? Non ho sentito”, Se dici “A” dicono “Che voleva dire?”. Ragazzi, lasciate anche i calciatori avere una loro capacità democratica di esprimersi, non fate i fascisti del piffero”. Ogni ipotesi sembra possibile, anche se, ad oggi, è veramente impossibile prevedere il futuro di Lorenzo Insigne.

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