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Claque in campo a sostegno della riconciliazione Conte-Renzi

Fa bene il Premier a sbattere la porta in faccia all'ex Capo Scout di Rignano

Da voltastomaco leggere le prime pagine dei Giornaloni di oggi; da vomito seguire l’infinito Gioco delle Parti in scena negli Zoo Televisivi.

Giornaloni, Tromboni, Trombette e Grancasse in campo… È la claque che rumoreggia… Tutti a caldeggiare la riconciliazione col Discolo di Italia Viva, tutti a sottolineare la ritrovata disponibilità del Chiacchierone Toscano verso il Premier. Quasi che fosse Lui – l’ex Rottamatore – il Danneggiato dalla Querelle.

Il Matteo da Rignano – insomma – come il Matteo Capo Politico e Religioso della Lega. I Due, dopo avere scassato – soprattutto il basso ventre degli Italiani – non vogliono pagare né intendono prendersi i cocci. Sono fatti così, i Ragazzacci…

Premesso ciò, bene fa il Premier Giuseppe Conte a sbattere la porta in faccia al Rignanese replicando così lo stesso trattamento riservato al Leghista ai tempi dei Fasti del Papeete.

Bene fa Conte a non prestare ascolto a quei Giornaloni che sollecitano una riappacificazione col Bullo di Italia Viva.

È un ticket all’arsenico quello composto dall’ex Capo Scout, da Grandi Media, da Tromboni e da Conduttori televisivi che rasentano l’osceno. Il tutto  sotto gli occhi dell’Ordine dei Giornalisti.

Media-Renzi. È lo stesso Ticket all’arsenico indicato da più parti come il Terminale degli interessi trasversali che si muovono attorno alla Torta del Recovery Plan. Per convincersene basta informarsi sulle proprietà della maggior parte di Giornali e Televisioni…

Conte Avanti Tutta, allora. Faccia valere la forza persuasiva della pistola che ha posto sul Tavolo. O Lui o il Capo dello Stato – per la Legge dei Numeri e per la Legge dell’Asse M5s-Pd – sarà costretto a indire il voto anticipato. Un brutto Affare per Deputati e Senatori. In seguito alla riduzione del numero dei Parlamentari sarebbe una vendemmiata di Onorevoli senza più poltrone e senza più stipendi. Un collasso economico per gli “Esuberi” di Palazzo Madama e di Montecitorio: andrebbero in fumo le centinaia di migliaia di Euro delle cosiddette Indennità Parlamentari previste per il Biennio 2021/22; potrebbero collassare molti Mutui Casa…

Tutte Buone Ragioni per non tirare troppo la corda…

Detto ciò, traducasi Indennità Parlamentare come “ipocrisia lessicale per non legittimare l’idea secondo la quale i Parlamentari sono stipendiati dagli Italiani e quindi al servizio di Essi”. Una trovata ad hoc per non “involgarire” la funzione di Eletti e Nominati.

Viva l’Italia!

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…
Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

 

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