CLIMA, MICROORGANISMI “DIMENTICATI”: STUDIO DELLA DOHRN DI NAPOLI

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L’appello ricercatori sul clima lanciato sulla rivista Nature Reviews Microbiology

Sono la maggioranza invisibile degli esseri viventi sulla Terra, eppure vengono ignorati nelle ricerche sui cambiamenti del clima; a lanciare l’appello sulla rivista Nature Reviews Microbiology sono oltre di 30 microbiologi di 9 Paesi, compresa l’Italia, con la Stazione Zoologica ‘Anton Dohrn‘ di Napoli e l’università politecnica delle Marche. Una lacuna che va colmata al più presto, se si vuole evitare di avere nel giro di 30 anni un pianeta affamato, dove Mediterraneo e Artico saranno tra le aree più colpite”I micro-organismi, tra cui virus e batteri, sono raramente considerati negli studi sui cambiamenti climatici. Eppure sono loro a supportare l’esistenza di tutte le forme di vita più complesse, e sono molto importanti nel regolare il cambiamento climatico”, scrive il coordinatore dell’appello Rick Cavicchioli, dell’università del Nuovo Galles di Sydney.

Il Censimento della vita marina stima che il 90% della biomassa totale degli oceani sia costituito da micro-organismi. Il fitoplancton prende la luce dal Sole e rimuove l’anidride carbonica dall’atmosfera. Questi minuscoli organismi sono il primo anello della catena alimentare, che va dal krill fino alle balene. “Non si percepisce ciò che sta accadendo con il cambiamento climatico”, aggiunge Roberto Danovaro, presidente della ‘Anton Dohrn‘. “Il cambiamento climatico avrà un impatto così forte su questi esseri che stravolgeremo il motore biologico della vita sul pianeta”, continua. Alcune regioni saranno più colpite di altre. “Tra queste c’é l’area Mediterranea e l’Artico, che subiranno lo stravolgimento più intenso, nonché quelle tropicali e subtropicali – prosegue Danovaro – A questo ritmo si stima che se cambiano i microrganismi, nel 2050 avremo la metà del pescato e calerà la produzione agricola. Ci sarà meno da mangiare sul pianeta”. Nel documento i ricercatori invitano a concentrare la ricerca sulla risposta dei micro-organismi al cambiamento climatico. “Il cambiamento climatico andrà al di la’ di ciò che ci aspettiamo – conclude – Se non si interviene, cambierà l’intera produzione del pianeta”.




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