Colleferro, 4 arrestati dal gip. Zigaretti: Regione pagherà spese a famiglia Willy

Una stand-up comedy dai toni scurrili e volgari condivisa dalla playlist "Fulvio e il tossico" con una coppia di scimmie come protagonista.

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È questo l’ultimo contenuto pubblicato sul profilo Facebook di Gabriele Bianchi, arrestato assieme al fratello Marco con l’accusa di omicidio preterintenzionale nel pestaggio che ha provocato la morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro (accusati di aver preso parte alla brutale aggressione anche Mario Pincarelli e Francesco Belleggia). Il post risale a domenica 6 settembre alle 6.39, presumibilmente subito dopo aver picchiato a morte il giovane cameriere di origini capoverdiane ma da anni residente a Paliano con la famiglia.

I quattro compariranno davanti al gip di Velletri entro giovedì per la convalida dell’arresto: ora si trovano nel carcere di Rebibbia e gli interrogatori inizieranno presumibilmente domani. Uno dei quattro, Belleggia, avrebbe confessato al difensore di essere disperato. Willy era intervenuto in difesa di un suo amico dopo una discussione con il branco capeggiato dai due fratelli Bianchi, esperti nella Mixed martial arts, una sorta di arte marziale. L’autopsia sul corpo del 21enne è fissata per mercoledì: proprio dall’esame autoptico potrebbero emergere elementi che potrebbero far mutare il reato contestato ai quattro arrestati che ora è di omicidio preterintenzionale ma potrebbe diventare volontario aggravando la loro posizione.”Willy voleva fare il cuoco, oggi ce lo racconta sua madre. Tutti noi piangiamo questo ragazzo generoso, insieme ai suoi amici e alla sua famiglia. Intitoleremo a Willy un istituto alberghiero del Lazio. Per lui, per il suo altruismo, in sua memoria contro la violenza”, ha annunciato su Facebook del presidente del Lazio, Nicola Zingaretti. La Regione, intanto, si impegna a pagare le spese legali alla famiglia. “Non la lasceremo da sola”, ha aggiunto Zingaretti. Per il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora “di certo con lo sport le bestie che lo hanno ucciso non hanno nulla a che fare, lo sport è rispetto delle regole e dell’altro, non certo prepotenza e violenza. Mi stringo al dolore della famiglia”. Anche il leader della Lega Matteo Salvini si è stretto intorno alla famiglia chiedendo “pene esemplari per i maledetti assassini”.

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