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Congo. Uccisione Ambasciatore italiano, milizie Fdlr accusano i militari

Il presidente Tshisekedi invia emissario a Roma con lettera per il presidente del Consiglio Draghi 

Le Forces Democratiques de Liberation du Rwanda, note come Fdlr, “smentiscono ogni coinvolgimento” nell’agguato nel quale è stato ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio: così oggi all’agenzia Dire un portavoce del gruppo ribelle, Cure Ngoma, che ipotizza invece responsabilità di militari regolari. “Non abbiamo alcuna postazione nella zona” sottolinea il rappresentante dei ribelli, una formazione composta perlopiù da combattenti hutu con basi nella provincia del Nord Kivu, a ridosso del confine con il Ruanda.

“Secondo le informazioni delle quali disponiamo – riferisce Ngoma – il convoglio dell’ambasciatore è stato attaccato in una zona detta delle ‘tre antenne’, lungo la frontiera con il Ruanda, non lontano da postazioni dell’esercito congolese, le Fardc, e di militari ruandesi, le Forces de Defense Rwandaises”. Il portavoce continua, rilanciando una versione diffusa anche in una nota: “I responsabili di questo assassinio ignobile vanno cercati nei ranghi di questi due eserciti e dei loro sostenitori, che hanno stretto un’alleanza contro natura per continuare a saccheggiare l’est della Repubblica democratica del Congo”.

Secondo Ngoma, il governo di Kinshasa e la missione di peacekeeping delle Nazioni Unite “dovrebbero ora avviare un’inchiesta seria invece di ricorrere ad accuse odiose”. L’agguato si è verificato ieri mattina, lungo la strada che dal capoluogo Goma conduce in direzione del territorio di Rutshuru e del parco nazionale di Virunga. Tre le vittime: oltre ad Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e Mustapha Milambo, autista del Programma alimentare mondiale (Wfp). Altre tre persone, parte della delegazione, risulterebbero disperse. Interrogato su questo punto, Ngoma ha detto di non disporre di “informazioni sicure”. Ieri pomeriggio il governo congolese ha accusato dell’imboscata “elementi” delle Fdlr. Il gruppo ribelle ha stabilito basi nel Nord Kivu dopo il genocidio in Ruanda del 1994 e resta una forza di opposizione sia nei confronti dell’esecutivo di Kinshasa che di quello di Kigali, insediato dopo le stragi di 27 anni fa perlopiù con il sostegno di combattenti tutsi.

Il presidente Tshisekedi invia emissario a Roma con lettera per Draghi

Il presidente della Repubblica e Capo di Stato congolese Félix Antoine Tshisekedi Tshilombo “è molto sgomento per l’assassinio del diplomatico italiano Luca Attanasio” e “ha deciso di inviare martedì 23 febbraio a Roma, il suo emissario per portare la lettera personale al presidente del Consiglio italiano”. Lo rende noto la stampa presidenziale locale ripresa da Cas-Info che cita anche alcuni stralci della nota interna del ministero congolese con i dettagli dell’agguato. “È già in corso un’indagine per chiarire le circostanze, le responsabilità e per intraprendere azioni repressive relative a questa tragedia”, ha annunciato il governo congolese che “si impegna a fare regolarmente il punto sullo stato di avanzamento delle indagini appena avviate su iniziativa del Presidente della Repubblica”.

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