“Contagion”, il film di Soderbergh che nel 2011 ha predetto il Coronavirus 

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Un cast d’eccezione diede vita al film: da Matt Damon a Kate Winslet, da Jude Law a Bryan Cranston, da Marion Cotillard a Laurence Fishburne

Contagion e Coronavirus, dal 2011 ad oggi il film è diventato realtà. Era settembre quando il regista e premio Oscar Steven Soderbergh portò Contagion in anteprima e fuori concorso alla 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Una vera intuizione biblica ispirata dalla sceneggiatura “visionaria” di Scott Z. Burns. Oggi il mondo vive lo scorrere di quella pellicola che racconta, con 9 anni d’anticipo, punto per punto quello che sta accadendo oggi. Soderbergh, cineasta, poliedrico e discontinuo, si approccia alla sceneggiatura di Scott Z. Burns scegliendo un taglio documentaristico.
 
Luci naturali, inquadrature semplici impreziosite da una bellissima colonna sonora di Cliff Martinez. La pellicola vanta un cast d’eccezione: da Matt Damon a Kate Winslet, da Jude Law a Bryan Cranston, da Marion Cotillard a Laurence Fishburne. Warner Bros, casa distributrice del film, ha dichiarato che Contagion è ad oggi il loro film più richiesto e più visto, secondo solo alla saga di Harry Potter. Soderbergh ha davvero, in qualche modo predetto la pandemia che nelle ultime settimane sta mettendo a dura prova i cittadini, i sistemi sanitari e i governi del mondo. E i punti in comune tra il Covid-19 e il Mev-1 non sono pochi: entrambi arrivano dall’Oriente, entrambi hanno origine da un terribile incrocio di virus tra due specie animali e, soprattutto, entrambi scatenano il panico nel mondo.
 
In questo periodo di incertezze e di smarrimento, con una pandemia in atto, sono molte le persone che hanno recuperato il film Contagion del 2011. Un po’ per curiosità, vista l’affinità tematica con ciò stiamo vivendo, un po’ per capire come potrebbe evolversi la situazione in un prossimo futuro se le cose non cambiassero. Contagion è una pellicola basata su ricerche approfondite sulla natura delle vere pandemie. A dirlo è lo sceneggiatore Scott Z. Burns. In Contagion il rischio di una nuova pandemia su base planetaria allerta i medici del Center for Disease Control e dell’OMS, i quali devono isolare velocemente il virus, trovare una cura e circoscrivere il contagio iniziato a Hong Kong. Rivederlo oggi mette i brividi.
 

LA TRAMA

Dopo essere stata ad Hong Kong in viaggio d’affari, Beth Emhoff crolla a terra apparentemente per una banale influenza. Portata velocemente in ospedale, muore poco dopo il suo ricovero a causa di una malattia sconosciuta. La donna viene quindi indicata come la prima persona conosciuta ad aver contratto questa malattia, che viene indicata successivamente con la sigla di virus MEV-1. Nella ricerca di una possibile cura, il dottor Ellis Cheever, capo del CDC, incarica la dottoressa Ally Hextall di indagare sui primi casi di morti. Contemporaneamente la dottoressa Leonora Orantes viene inviata in un villaggio cinese alla ricerca del paziente zero. Viene scoperto che il ceppo iniziale si è diffuso per un incrocio di virus tra pipistrello e maiale e che il virus originario colpisce polmoni e sistema nervoso. Intanto si diffonde il panico tra la popolazione che vede la malattia proliferare senza che vi siano rimedi efficaci. Un blogger, Alan Krumwiede, che si occupa di teorie del complotto decide di lucrare sulla situazione, e si accorda con un’azienda produttrice di un rimedio omeopatico a base di forsizia per far credere che questo preparato possa curare il virus. Tramite un inganno (si finge malato e poi guarito tramite la forsizia) ottiene milioni di contatti per il proprio blog, mentre nel mondo il virus si diffonde e miete milioni di vittime. Il dottor Cheever annuncia alla dottoressa Hextall che la malattia è troppo pericolosa e pertanto il virus dovrà essere trattato con livello di Biosicurezza 4. Tuttavia il dottor Ian Sussman, contravvenendo all’ordine del dottor Cheever, riesce a far riprodurre il virus in colture virali, passo fondamentale nella ricerca di un vaccino.
 
Durante l’organizzazione medica dei siti dove stazionare i numerosi infetti da MEV-1, la stessa dottoressa Erin Mears contrae la malattia, morendo in uno dei luoghi che essa stessa aveva dato ordine di organizzare. Dopo diversi giorni è pronto un vaccino che deve però passare attraverso la lunga fase della sperimentazione clinica, la dottoressa Hextall decide di testare l’efficacia del vaccino su se stessa, cosa che permetterebbe un’approvazione più veloce dello stesso. La stessa dottoressa farà visita al padre, precedentemente infettato dal virus, per testare il vaccino, che risulta essere efficace. Dopo essere stato approvato, non essendoci scorte sufficienti per la somministrazione in contemporanea a tutti i malati, si decide di somministrarlo a scaglioni, basandosi sull’estrazione a sorte delle date di nascita dei cittadini per determinare un ordine di ricezione del vaccino. Molte persone però, convinte da Krumwiede, spingono perché il vaccino non venga imposto a tutti. Il blogger viene arrestato ed accusato di cospirazione, truffa e omicidio colposo: le analisi sullo stesso Krumwiede dimostrano infatti che l’uomo, non presentando anticorpi contro il virus MEV-1, non ne è stato mai affetto e che la cura omeopatica della forsizia era un inganno. Il dottor Cheever rinuncia al proprio vaccino, donandolo al figlio di Roger, che aveva assistito al discorso tra il dottore e la moglie riguardo alla quarantena della città di Minneapolis. Nel finale viene mostrata la trasmissione iniziale del virus. Delle pale meccaniche dell’azienda per cui lavorava Beth Emhoff estirpano delle palme da una foresta nei pressi di Hong Kong, piante dalle quali vengono disturbati alcuni pipistrelli che si spostano su un albero di banane; uno di questi cibandosi dei frutti ne fa cadere un pezzo all’interno di un capannone in cui uno dei maiali allevati lo mangia. Il maiale, successivamente ucciso e portato in un ristorante del centro di Hong Kong, viene trattato a mani nude dallo chef. Lo stesso cuoco, senza lavarsi le mani successivamente al contatto con la bocca del suino, stringerà le mani di Beth Emhoff che si trova proprio nel ristorante della metropoli durante il viaggio di lavoro per la propria azienda, facendola diventare il paziente zero.
 




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