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Coppa Italia. GEVI MAYOscola, la finale è tua!

Il playmaker statunitense sale in cattedra nel finale, Tortona a Tappeto dopo un supplementare (92-89)

Due squadre bellissime, più forti di un arbitraggio davvero deficitario perchè privo di una direzione comune; la spunta Napoli, con un Josh Mayo clutch e con una grande prestazione di Parks, a mezzo servizio ma troppo attaccato alla squadra per far mancare il suo apporto decisivo nel momento in cui era necessario recuperare.

 

Coach Sacripanti: Dopo una partita del genere si è emotivamente svuotati. È stata una gara decisa dagli episodi, si poteva vincere e perdere. Siamo stati bravi a non arrenderci anche nel momento di difficoltà. La zona ha dato buoni frutti permettendoci di rientrare in gara. Ringrazio la squadra per l’applicazione messa e soprattutto Jordan Parks che ha voluto giocare a tutti i costi nonostante le sue condizioni fisiche non ottimali dopo il colpo subito ieri . Nel momento fondamentale Parks ha mostrato l’atteggiamento giusto a tutti ed è stato decisivo. Complimenti a Tortona, squadra ben allenata e grandi giocatori che ci ha messo davvero in difficolta.

 

LA CRONACA

Parks si? Parks no? È questo il dubbio che attanaglia i tifosi azzurri. L’ala di Staten Island svolge il riscaldamento con i compagni e compie il consueto rituale delle maglie con Lombardi ma è Sandri a partire in quintetto con Mayo, Marini, Lombardi e Zerini. L’ex Mascolo, invece, è accompagnato da Cannon, Severini, Sanders e Fabi.

Le due squadre cominciano il match scambiandosi una tripla per parte, la tonica prosegue, con Tortona che mette il naso avanti e Napoli che pareggia immediatamente.

Coach Ramondino decide di schierare una zona 3-2 che la GeVi pare soffrire, complice anche qualche errore di troppo sotto canestro; da questa situazione scaturisce il parziale di 10-0, con Sanders principale protagonista, che obbliga Sacripanti a fermare il cronometro per aggiustare qualcosa. Non serve, se Lombardi fallisce la tripla dall’angolo, Mascolo ne mette una che definire contestata è riduttivo (5-18), così Parks è già sul cubo dei cambi e chiude l’astinenza servendo Zerini per la schiacciata.

Ed è ancora l’ex Treviso a far correre la GeVi, concludendo bene dalla media.

Napoli, però, non spende il bonus di falli ancora disponibile e Tortona riesce a chiudere avanti il primo quarto (22-13).

La seconda frazione, però, vede Napoli sbagliare ancora una volta un tap-in facile con Iannuzzi e venire punita da Cannon, anche se il pivot azzurro lamenta un atteggiamento troppo permissivo della terna arbitrale nei confronti della difesa avversaria (e qualche motivo ci sarebbe, visto quello che fischiano dall’altro lato); ancora l’ex Rieti fa bottino pieno a cronometro fermo, poi allarga il suo momento di grazia da sotto; la reazione di Napoli è nelle mani di un Parks ancora acciaccato ma parecchio determinato.

La GeVi aumenta l’intensità difensiva e Iannuzzi si riscatta trasformando il gioco da 3 punti ma viene punita nuovamente da D’Ercole; capitan Monaldi (auguri a lui) non ci sta e risponde anch’egli dall’arco.

Il playmaker azzurro si ripete in penetrazione per il -8 azzurro, Uglietti accorcia ulteriormente dall’arco (26-33) e riapre la partita quando mancano poco più di 3 minuti all’intervallo.

Sotto il ferro di Tortona è una vera e propria tonnara di colpi più o meno proibiti, a volte sembra di assistere a tre partite diverse a seconda dell’arbitro, dei tre, più vicino all’azione, e sarebbe forse meglio se prendessero un minuto per mettersi d’accordo sul metro di giudizio da utilizzare.

La situazione innervosisce Napoli ma non Tortona, che nella bagarre ci sta come pesce nell’acqua, ed Ambrosin firma la bomba frontale a cui ribatte Lombardi da sotto.

All’intervallo è 36-28.

Cannon comincia la ripresa in quarta, canestro e fallo per il nuovo +11 bianconero; la risposta della GeVi è una tripla dal palleggio ma Mascolo riesce a ribattere nel traffico; ancora Cannon fa +12 dall’area ma Lombardi, e la zona 2-3 di Sacripanti, tengono a galla Napoli.

Gli azzurri, però, sbagliano ancora troppo, e Tortona, con pazienza, allunga grazie a Fabi (33-47).

L’energia difensiva aumenta e Napoli cresce, riuscendo a correre e forzare falli che la portano di nuovo a contatto grazie ai liberi di Mayo e Parks, che aggiunge anche un canestro su azione, parziale di 8-0 (41-47) ed azzurri di nuovo in scia. Lo show dell’ex Treviso continua con la tripla del -3, poi Mayo, rivitalizzato, si guadagna un gioco da 3 punti che, però, non trasforma, fallendo il pareggio.

Non fallisce, invece, D’Ercole, che sfrutta il mismatch con Zerini e trasforma il gioco da 3 punti; ma la partita è riaperta, Lombardi sigla il -2 da sotto, poi Mayo ricuce ancora sfruttando il fallo tecnico fischiato a coach Ramondino.

La reazione di Tortona porta la firma di Cannon, bravo a riportare sul 55-49 i suoi al 30’.

Gli ultimi 10’ cominciano pieni di tensione, Marini e Monaldi riavvicinano a sole 3 lunghezze la GeVi, poi Uglietti trova il pareggio con la bomba frrontale. Ora è davv’ero un’altra partita, Marini porta avanti gli azzurri, Sanders controsorpassa a cronometro fermo; ma la GeVi, ora, è in trance agonistica, bomba di Monaldi e 63-62. Ancora la lunetta è amica di Tortona, Cannon fa 2/2 e riporta avanti la formazione di coach Ramondino, ma è un Parks gigantesco a rimettere le cose a posto per la GeVi.

Non è finita, Mascolo colpisce dall’arco per il 67-65 Bertram, Sanders allunga dalla media e coach Sacripanti chiama il time out. Il filo azzurro lo riprende Mayo a cronometro fermo, Uglietti tiene a contatto la GeVi, poi Mayo, passato quasi inosservato per tutta la partita, sigla la bomba del +1.

Tortona si riscatta con Sanders ma Monaldi è una stufa e risorpassa; è una sfida bellissima, adesso, Sanders segna una tripla quasi impossibile, Mayo gli risponde in penetrazione, Mascolo pareggia a quota 77 ma ancora l’azzurro ex Varese inaugura l’ultimo minuto segnando il suo nono punto del quarto periodo.

Comincia il gioco dei tiri liberi, Monaldi fa 1/2 per l’80-77, poi Mayo la chiuderebbe se non fosse per la tabellata disperata di Mascolo. Napoli sembra uscire dal match e pasticcia, Fabi pareggia dalla lunetta ed è time out per gestire gli ultimi 9” di possesso.

L’isolamento di Mayo non va a buon fine, si va ai supplementari.

Tortona è in fiducia e apre l’overtime andando subito a +4, Marini non ci sta e segna in penetrazione, poi Cannon commette il suo quinto fallo e Lombardi pareggia a cronometro fermo.

Il sorpasso azzurro è una magia di Mayo in penetrazione, Mascolo fallisce l’aggancio facendo 1/2 dalla lunetta e Napoli ha un’altra opportunità d’oro per gestire l’ultimo possesso. La scelta azzurra, però, è diversa ma non per questo meno efficace, Lombardi si fa trovare solo soletto in area ed inchioda la schiacciata del 90-87.

“No foul” è la consegna, Napoli esegue ma Sanders trova il canestro del -1. Subito dopo Mayo subisce fallo e va in lunetta: il primo libero entra con una preghiera, il secondo è solo cotone, l’ultima speranza di Mascolo non vede nemmeno il ferro, È FINALE.

IL COMMENTO

Mayo, sempre Mayo, fortissimamente Mayo. La partita, che Parks aveva contribuito a rimettere in piedi, la decide lui quando il pallone scotta tra le mani. Le critiche, i “tagliamolo”, le bocciature senza appello…sono rimaste a zero.

TABELLINO

Gevi Napoli Basket-Bertram Tortona 92-89 (13-22;28-36;55-49;82-82)

Gevi Napoli Basket: Zerini 2, Iannuzzi 3, Klacar ne, Parks 13, Sandri 2, Marini 15, Mayo 22, Uglietti 10, Lombardi 10, Monaldi 15. All. Sacripanti.

Bertram Tortona : D’ Ercole 6, Fabi 11, Severini 3, Morgillo 7, Sanders 19, Cannon 20, Ambrosin 3, Gazzotti ne, Tavernelli 2, Mascolo 18, Sackey ne, Romano ne. All.Ramondino.

CreditPhoto: LNP Foto/Ciamillo-Castoria

 


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