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Coronavirus, Avellino nel caos: donna infetta per giorni, quarantena per 100 sanitari

La donna originaria di Sarno, residente a Striano e attiva lavorativamente a Torre del Greco

Quattro città nel caos, due reparti ospedalieri chiusi, un centinaio fra medici, infermieri e operatori sanitari in quarantena; e poi, scuole sbarrate, un cordone sanitario per un intero condominio e altre 40 anime in fila per tutta la giornata di ieri per sottoporsi al tampone. Una donna di 47 anni – educatrice – attualmente ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli dopo essere risultata positiva al test per l’infezione da coronavirus per altro manifestatasi con i sintomi tipici del contagio. Gli effetti più devastanti – perché incidono su un servizio pubblico – si registrano nel capoluogo irpino e hanno come epicentro l’ospedale Moscati.

Qui il 26 febbraio la donna (una insegnante originaria di Sarno, residente a Striano e attiva lavorativamente a Torre del Greco) si reca per fare assistenza al padre ricoverato nel reparto di otorinolaringoiatria per essere sottoposto a un intevento chirurgico. La degenza dell’anziano genitore è lunga, le notti che la donna – da figlia premurosa – ha trascorso in reparto numerose. L’insegnante durante la sua presenza in ospedale avverte un malore, probabilmente un calo di pressione e viene pertanto assistita in pronto soccorso. Ha qualche decimo di febbre, staziona circa due ore nel reparto (entrata alle 12, dimessa alle 14).

Soltanto ieri – quando si è appreso del contagio e sono stati ricostruiti spostamenti e relazioni della paziente – nella cittadella della salute irpina è scattato il piano di emergenza. Risultato: la divisione di otorino è stata chiusa per 15 giorni, il primario Malafronte e 25 fra medici e personale sono stati messi in quarantena, i pazienti trasferiti in altre ali dell’ospedale, bloccati i ricoveri e gli interventi ambulatoriali. Di più: per dodici ore sono stati chiusi (per sanificazione) a blocchi i vari spazi del pronto soccorso, quarantena per il primario Maffei e 50 fra medici e operatori sanitari. Oggi il tutto dovrebbe ritornare alla normalità. Verifiche in corso sui locali della sala d’attesa dell’emergenza e del bar dell’ospedale dove sono stati registrati frequenti passaggi della donna. Il padre di lei (ora trasferito in isolamento nella divisione malattie infettive) è stato sottoposto a tampone. I primi risultati hanno dato esito negativo, così come il test effettuato sulla madre della donna, anch’essa avvistata spesso in ospedale per assistere il marito. Non presenterebbe sintomi ma quarantena domiciliare anche per lei.

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