CORONAVIRUS: CAMPANIA, SCUOLE CHIUSE E QUARANTENE IN 5 PROVINCE

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Manifestazioni annullate, casi sospetti che poi si rivelano allarmi infondati, quarantene, scuole chiuse.

In attesa delle linee guida regionali di risposta all’emergenza coronavirus, nelle province della Campania sindaci, in accordo con i prefetti, emanano ordinanze per fronteggiare quella che sta diventando anche una psicosi, con una crescita esponenziale di chiamate al numero verde regionale specifico, passate in 24 ore, dopo i primi decessi italiano, da poche decine a centinaia. Ecco la situazione provincia per provincia.

Napoli

La Procura generale, anche seguendo le disposizioni già emanate dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, sta provvedendo a igienizzare le sedi giudiziarie. Molti dirigenti di istituti scolastici, oltre ad accogliere l’invito della Regione e dell’Ufficio scolastico regionale ad annullare le gite studentesche fuori dal territorio, hanno anche cancellato tutte le attività extrascolastiche, dal cineforum alle visite nei musei. Negli istituti di Napoli diventati seggio per le suppletive al Senato del collegio Campania 7, complice anche la vacanza di due giorni in coincidenza con il Carnevale, la regione ha disposto una sanificazione. Scuole chiuse a San Giuseppe Vesuviano, uno dei territori con forte presenza cinese. La comunità napoletana cinese, del resto, già da tempo ha adottato la quarantena autoimposta, in accordo con l’Asl Napoli 1 Centro, di chi era tornato in madrepatria per i festeggiamenti del Capodanno.

Benevento

Nel capoluogo sannita, annullata la sfilata di carnevale in programma per domani alle 17 in viale san Lorenzo. La decisione è astata assunta durante il vertice convocato dal sindaco Clemente Mastella con i direttori dell’Asl e dell’azienda ospedaliera San Pio; i carri sarebbero arrivati da Apollosa, dove c’è una persona in osservazione e quarantena. A Sant’Agata de’ Goti, scuole chiuse fino a giovedì 27 per la presenza nel comune di un docente in servizio a Castelpusterlengo e per il rientro di una scolaresca da una gita tra Milano e Verona. E sono le 5 persone in osservazione domiciliare in provincia di Benevento perché rientrate da zone dove si è registrato il contagio. Al momento nessuna presenta sintomi. Negli ospedali di Benevento e di Sant’Agata de’ Goti sono stati predisposti due posti, complessivamente, per eventuali isolamenti in terapia intensiva. I sindaci di tutti i comuni hanno emanato ordinanze invitando i cittadini che siano rientrati da zone considerate a rischio a segnalarlo. A Pago Veiano, il primo cittadino ha emanato un’ordinanza che prevede multe fino a 5mila euro per chi non comunichi gli spostamenti da e per le zone colpite dal virus.

Avellino

A Pratola Serra, è stata disposta dal sindaco, Emanuele Aufiero, ed eseguita la disinfestazione in tutte le scuole. Ad Avellino il sindaco, Gianluca Festa, invita a riferire tutti gli spostamenti, per la concomitanza di molte gite scolastiche che si stanno concludendo. Provvedimento analogo adottato da tutti gli altri comuni della provincia. Sono 36 sono le persone in quarantena in Irpinia. Tra queste il cameriere 27enne di Montefusco e i due fratelli insegnanti di Lauro rientrati nei loro paesi di origine da Codogno, eludendo la chiusura della zona rossa. Ci sono anche due famiglie di Solofra, altre di Taurano e Moschiano e un autotrasportatore di Carife, bloccato al casello autostradale di Avellino, di ritorno da Lodi.

Caserta

“Tutti i test effettuati in questi giorni nella provincia di Caserta sono risultati negativi, aspettiamo tra qualche ora solo l’ultimo di una donna in isolamento all’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere. Abbiamo tutto sotto controllo. Il nostro unico problema al momento sono la gestione del panico dei cittadini dovuto a disinformazione e il rientro dal Nord di molte persone, alcune anche dalla zona rossa”, spiega all’AGI il direttore generale dell’Asl Caserta, Ferdinando Russo. Da questa mattina Russo ha partecipato a riunioni con l’azienda locale, il prefetto di Caserta e poi a quella a Napoli con il presidente della Regione Vincenzo De Luca. “Tra due giorni – aggiunge – l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano sarà autonomo per eseguite i tamponi in modo da non intasare l’ospedale Cotugno. Abbiamo già contattato un’azienda che ci fornirà i kit. Così come abbiamo già disposto i kit di contenimento e protezione per tutti i sanitari negli ospedali, soprattutto a quelli del Sant’Anna che ha un reparto infettivo dove, eventualmente, dovrebbero confluire i contagiati da tutto il territorio. Al momento abbiamo tutto sotto controllo, sperando di non dover mai mettere in campo le misure che già abbiamo predisposto”. Cancellato comunque dal Comune di Caserta l’appuntamento con il Carnevale in piazza. Un caso sospetto, una donna il cui esito del tampone si avrà tra qualche ora, ha 52 anni, è di Curti, ed è ritornata da Verona accusando febbre alta e problemi respiratori. Da questa mattina si trova in isolamento in una stanza del pronto soccorso del Melorio di Santa Maria Capua Vetere, chiuso al pubblico. A Valle di Maddaloni, piccolo centro nella provincia di Caserta, il sindaco Francesco Buzzo ha emanato una ordinanza con la quale si dispone che tutti i cittadini che sono stati nella zona del focolaio del nuovo virus, nel Nord Italia, ne diano comunicazione alle autorità competenti.

Salerno

L’amministrazione comunale fa sapere che “assumerà ogni iniziativa di pubblica utilità e ogni provvedimento di propria competenza nel rigoroso rispetto di ordinanze e protocolli disposti a livello nazionale e regionale”. Il sindaco, Vincenzo Napoli, ha già incontrato il prefetto Francesco Russo. Oggi, alle 17, al Palazzo di Governo di Salerno, convocato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, cui partecipa anche il presidente della Provincia, Michele Strianese, il quale sottolinea che “il nostro territorio non presenta casi di contagio, e comunque ci stiamo muovendo con assoluta attenzione”. l’ateneo di Salerno ha già in atto una serie di incontri tecnici per la ulteriore messa a punto delle misure idonee alla sicurezza e alla salute della comunità accademica. Il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, ha firmato un provvedimento con cui ordina a chiunque sia rientrato, dal 10 febbraio scorso, sul territorio comunale dalle zone focolaio del contagio, di comunicarlo alle autorità. Chiunque non rispetti l’ordinanza, saràpunito con una sanzione amministrativa che va dai 500 ai 5mila euro, oltre che la denuncia penale. Quello di Nocera Inferiore ha ordinato la sospensione delle attività scolastiche fino al 29 febbraio per interventi disinfezione e igienizzazione; azione che sarà messsa in campo anche nel tribunale di Nocera Inferiore. A tutti i titolari di cinema, teatro, luoghi di aggregazione socio-educativi, pubblici esercizi, esercizi commerciali e supermercati il sindaco ordina di adottare ogni prescritta precauzione e misure di contrasto alla diffusione del virus Covid-19. Sospesa manifestazione del Carnevale del 25 febbraio, in attesa di individuazione di una nuova data. A Sarno, da questo pomeriggio, è partita la disinfestazione e la sanificazione in tutte le scuole del territorio, così come a Pellezzano, approfittando della pausa legata al Carnevale. A Eboli, stop attività didattiche fino a sabato 29 e dell’asilo nido fino al 27 per sanificazione ambienti. A Buonabitacolo, il sindaco, Giancarlo Guercio, “considerato che alcuni concittadini sono rientrati da zone ritenute sensibili”, ha fatto consegnare 13 comunicazioni di quarantena volontaria della durata di 14 giorni a partire da oggi. Le persone in oggetto godono tutte di ottima salute e non si possono ritenere casi di coronavirus. A Sapri, due persone in quarantena su ordine del sindaco. A Capaccio Paestum, sospese iniziative legate al Carnevale. A Pontecagnano Faiano, il sindaco ha attivato il Coc, Centro Operativo Comunale.




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