Coronavirus: Germania, 12 vittime e 4.838 casi di contagio accertati

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È di 12 vittime e 4.838 casi di contagio accertati, di cui 1.407 in Renania settentrionale-Vestfalia, il bilancio della pandemia del nuovo Coronavirus in Germania. È quanto reso noto dall’Istituto Robert Koch di Berlino (Rki), ente responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania. Come riferisce l’emittente televisiva “N-tv”, secondo il Rki, i Laender più colpiti dall’epidemia dopo la Renania settentrionale-Vestfalia sono la Baviera e il Baden-Wuerttemberg, con rispettivamente 886 e 827 casi di contagio.

Ripristinati controlli alle frontiere con cinque Stati

Il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha annunciato che, dalle 8:00 di questa mattina, la Germania reintrodurrà i controlli alle proprie frontiere con Francia, Lussemburgo, Austria Svizzera e Danimarca al fine di contenere la diffusione della pandemia di nuovo coronavirus. A tal fine, ha dichiarato Seehofer annunciando le misure “inevitabili”, “soltanto chi non agisce è colpevole”. Come riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, in questo modo Seehofer ha confermato le indiscrezioni circolate ieri, 15 marzo, sulla stampa tedesca in merito alla “chiusura” dei confini tedeschi.

Le misure disposte da Seehofer prevedono limiti al traffico delle persone e il rafforzamento dei controlli di polizia ai confini della Germania con Francia, Lussemburgo, Austria, Svizzera e Danimarca. In particolare, chi sarà sorpreso privo di un valido motivo di viaggio non potrà più entrare e uscire dal territorio tedesco. I pendolari transfrontalieri potranno continuare ad attraversare i confini, ma dovranno dimostrare il motivo dei loro spostamenti. Per il traffico delle merci non è prevista alcuna limitazione. L’ingresso in Germania è, invece, vietato a chi presenti “sintomi di malattia”. Per Seehofer, si tratta di misure “temporanee, che rimarranno in vigore per tutto il tempo necessario”.




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