CORONAVIRUS, ITALIANO POSITIVO SULLA NAVE “DIAMOND PRINCESS”

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Due voli riporteranno a casa gli italiani rimasti bloccati sulla nave da crociera in Giappone dal 5 febbraio

C’è un italiano risultato postivo al coronavirus sulla Diamond Princess, la nave da crociera bloccata nel porto di Yokohama, in Giappone. Si tratta di un passeggero in crociera con la moglie. Continuano, intanto, le attività per far rientrare gli altri italiani a bordo della nave. L’italiano con coronavirus sarà l’ultimo a rientrare nel nostro Paese, mentre gli altri rientreranno nelle prossime 48-72 ore. All’operazione per riportare i concittadini in Italia sta lavorando in queste ore il Comitato operativo della Protezione Civile: un piano definito al momento ancora non c’è ma quel che però è certo è che verranno organizzati almeno due voli diversi.

Un primo – che dovrebbe rientrare in Italia tra giovedì e sabato – con tutti quelli che, al momento di salire a bordo e dopo esser stati sottoposti ad un nuovo test, non risulteranno positivi. Questi viaggeranno senza speciali misure di protezione se non quelle già adottate per il rientro degli italiani da Wuhan. Su un secondo volo – che al momento non è ancora stato programmato e che dipenderà anche dalle decisioni delle autorità sanitarie nipponiche – salirà invece il passeggero risultato positivo, che tornerà in Italia in ‘alto biocontenimento’ come è stato per Niccolò, lo studente 17enne rimasto bloccato due volte in Cina.

In Cina, una vittima che pesa da un punto di vista simbolico a Wuhan: è morto il primario dell’ospedale avamposto della lotta al coronavirus Covid-19. Il dottor Liu Zhiming direttore del Wuchang Hospital di Wuhan, aveva 51 anni. Pesanti le ripercussioni economiche dell’epidemia. Il numero delle vittime nel mondo è di 1.873, mentre i contagiati sono 73.335. I decessi sono quasi 1900. Ma l’Oms, i cui esperti sono già da un paio di giorni in Cina per controllare i numeri dei contagi, mette in guarda contro inutili allarmismi e misure “sproporzionate”. Secondo gli ultimi dati ufficiali, il numero di contagi nella Cina continentale (esclusi Hong Kong e Macao) è salito a 72.300. Nel resto del mondo, sono state identificate circa 900 persone infette in trenta Paesi e territori. E al di fuori dell’Hubei, la provincia cinese isolata da un cordone sanitario, nelle ultime 24 ore sono state identificati solo 79 nuovi contaci (il 4 febbraio erano stati 890).




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