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Coronavirus, Mattarella vede Conte: Misure comuni Ue per evitare terza ondata 

La positività del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – scoperta solo lunedì- due ministri in isolamento e la progressiva curva del contagio che ancora rappresenta un pericolo, ridisegnano la consueta colazione di lavoro al Quirinale in vista del Consiglio Ue di oggi e venerdì. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto il premier Giuseppe Conte, i ministri Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri e Enzo Amendola, virtualmente al palazzo dei Papi, per discutere dei temi che saranno al centro della riunione di Bruxelles. Nessun riferimento a ipotesi di rimpasto, tenuta della maggioranza, crisi di governo o elezioni anticipate, assicurano. Semplicemente perché quella di oggi non rappresenta la sede per affrontare temi, viene spiegato, che per ora fanno parte della semplice dialettica politica, di cui il capo dello Stato non è stato reso partecipe ufficialmente.

Le stesse problematiche che l’esecutivo sta vivendo sul Recovery Fund, con attriti e tensioni tra le diverse anime della maggioranza, è vista come una situazione in divenire su cui l’auspicio è che si trovi un accordo sull’utilizzo dei fondi. Guardando ai rapporti tra gli Stati membri e sull’ipotesi di veto di Ungheria e Polonia sul piano, dopo qualche segnale positivo apparso nella tarda mattinata, Mattarella si aspetta, infatti, di conoscere le reali intenzioni nei paesi e lo stato delle trattative condotte dalla presidenza tedesca. Sul tavolo della videoconferenza ovviamente, la lotta al Coronavirus, su cui il capo dello Stato ha concordato con Conte la necessità che l’Europa si faccia carico e promotrice di misure comuni per scongiurare la terza ondata. Un chiaro messaggio ai vertici Ue che non sono riusciti a trovare la quadra, in modo coeso e unitario, su un coordinamento su quarantene per chi va all’estero, viaggi e rientri. E in questo quadro rientra anche la scia che sta lasciando la Brexit in Ue.

È stata infatti ribadita la posizione italiana che è quella di guardare con grande attenzione alla fondamentale collaborazione con un Paese amico e alleato come Gran Bretagna, senza però creare il precedente di un paese che abbia tutti i vantaggi di membro Ue senza essere soggetto a vincoli e regole interne. Confermata la linea anche sul cambiamento climatico. È cosa nota che alcuni paesi europei vedono con fatica l’obiettivo della riduzione del 55% delle emissioni entro 2030, tuttavia è necessario riuscire a unire le esigenze di questi Paesi senza penalizzare chi invece come l’Italia è andata avanti. Per quanto riguarda invece i problemi della sicurezza è emersa l’esigenza, per quanto riguarda il terrorismo fondamentalista, di avviare un’azione comune contro la diffusione dell’odio sul web, di lavorare perché l’insegnamento religioso sia compatibili con il rispetto dei valori europei e per favorire scambio di informazioni tra i Paesi membri.

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