Coronavirus, Speranza: La battaglia non ancora vinta, ripartire ma con estrema prudenza

Il virologo Andrea Crisanti: Dire che la carica virale del Coronavirus si è abbassata rischia di promuovere il "liberi tutti"

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Ne è convinto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal quotidiano ‘La Stampa’. Anche tra gli esperti c’è chi parla di un virus ormai indebolito… “Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino un mutamento significativo del virus. Il Covid circola ancora, l’ultima settimana a livello mondiale è stata la peggiore. È chiaro che bisogna ripartire, ma con prudenza”.

Il documento dei 10 esperti secondo cui il Covid-19 ha ormai carica virale più debole e anche meno contagiosa? “Giudico inopportuna l’iniziativa. Invia alle persone un messaggio incoerente e incoraggia comportamenti non in linea con la strategia prudenziale adottata dal governo anche nella fase 2 dell’emergenza”. A parlare è il virologo Andrea Crisanti. Dire che la carica virale del Covid si è abbassata rischia di promuovere il “liberi tutti”? “È vero, la carica virale è diminuita. In ospedale si vedono sempre meno casi, in più soggetti che per loro comportamenti o situazioni a rischio si sarebbero infettati durante il picco, oggi o non contraggono la malattia o ne sono colpiti in forma lieve, ma bisogna stare attenti a come si esprimono questi concetti. Ci vuole umiltà, non conosciamo ancora bene il virus”. “Non dobbiamo dimenticare che tutto è iniziato con i 4 mila casi denunciati dalla Cina. Hanno fatto scattare l’allarme e le misure che conosciamo in tutto il mondo. Sottolineo: 4 mila. Solo martedì nel mondo si sono diagnosticati 150 mila infetti: il pericolo è ancora reale. Ed è questo che la gente deve sapere”.
Ad esempio, spiega il virologo, “possiamo reimportare il coronavirus, come è successo in Corea, a Singapore, nella stessa Cina e in Germania. Il Covid-19 ha una capacità di diffusione spaventosa, ecco di cosa dobbiamo parlare”. E inoltre, ha proseguito, “quando mi vengono a dire che gli asintomatici non trasmettono l’infezione mi cadono le braccia. Ma allora, visto che i sintomatici sono sempre meno, qualcuno mi può spiegare da dove originano tutti questi nuovi contagi? Cadono dal cielo? E in ogni caso non si possono paragonare gli asintomatici riscontrati durante il picco a quelli di oggi, che potrebbero essere tali o per una bassa carica virale o perché nel frattempo hanno sviluppato gli anticorpi”. “Lo studio che sto conducendo a Vo’ Euganeo, primo focolaio del Veneto, rivela che l’80% dei 3.300 abitanti ha sviluppato gli anticorpi al Covid-19. Ma 63 sono risultati negativi a tutte e tre le tornate di tamponi effettuate, quindi si sono infettati prima del 21 febbraio, giorno in cui sono stati diagnosticati i due casi iniziali. E allora, se il virus circolava gia’ da fine gennaio ma nessuno ne accusava i sintomi, chi ce lo ha  portato?”.
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