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Coronavirus. Test rapidi su 100 medici, infermieri e operatori al Cardarelli di Napoli

Test rapidi, esito in 10 minuti. In tre positivi, parte verifica con tampone.

“Sono contentissima per me, ma ancora di più per la mia famiglia. Non vedo mia madre e mio padre da un mese, quando torno a casa non posso toccare nessuno. Adesso ho voglia di abbracciare tutti i miei familiari”. Un’infermiera dell’ospedale Cardarelli di Napoli ha appena appreso l’esito del test rapido per il coronavirus: “negativo”, ci comunica in lacrime. La donna è una dei tanti operatori del Cardarelli che da oggi, come ha potuto documentare l’agenzia Dire nella Uoc di medicina trasfusionale del nosocomio, ha potuto sottoporsi al test che in soli dieci minuti identifica precocemente l’infezione da Covid-19.
 
“Tramite una procedura molto rapida – spiega Michele Vacca, direttore del centro trasfusionale del Cardarelli e del centro regionale sangue della Campania – questo test rileva la presenza di anticorpi contro il Covid di tipo IgG o IgM o entrambe le tipologie. È uno screening sierologico, ha, quindi, profili di alta sensibilità e di discreta specificita’”. Questo vuol dire che il risultato negativo della presenza di questi anticorpi comporta una “negatività al 100% dell’operatore. È un test molto importante per avere uno screening di massa perché l’esito negativo del test è una negatività certa al nuovo coronavirus”. Stamattina, nella prima giornata in cui medici, infermieri ed operatori del Cardarelli si sono sottoposti al test rapido, lo screening ha interessato circa cento unità di personale. “Abbiamo rilevato tre positività – spiega Vacca – ma solo agli anticorpi di tipo IgG. Questo significa che, teoricamente, sono operatori che hanno già avuto una infezione, probabilmente superata. Ma il test ha un’efficacia sicura solo rispetto all’esito negativo. Per i tre positivi, infatti, è stato già eseguito il tampone e riceverà l’esito dall’ospedale Cotugno entro due o tre giorni”. 
 
L’importanza di questi test rapidi acquistati dalla Regione Campania e a cui si sottoporranno tutti gli operatori sanitari e, solo in una fase successiva, i pazienti sospetti casi Covid, è proprio quella di rilevare con certezza la negativita’ al coronavirus del personale sanitario. “Con questo screening – dice il direttore del centro sangue regionale – diamo serenità agli operatori, che possono tornare alle loro attività con tranquillità. Parliamo, ad esempio, di persone che in questo momento non vedono familiari o amici, che sono in isolamento, che stanno a contatto con i pazienti. Già stamattina questa rinnovata serenità l’abbiamo letta nei loro occhi”. A tutto il personale sarà fatto un secondo screening sempre con i test rapidi per accertare, anche in una seconda fase, la negatività al Covid-19. “Sono entrata in contatto con un collega risultato positivo al tampone – dice un’altra infermiera dopo aver ricevuto l’esito negativo del tampone – e questo ha destato molta preoccupazione in molti colleghi”. “Noi operatori – racconta una dottoressa del team della Uoc di medicina trasfusionale che si è sottoposta al test – ci siamo autoisolati. Io vivo a casa con mio figlio e devo mantenere le distanze di sicurezza ogni giorno. È una marcia in più per tutti noi”. 

 

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