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Così rinasceranno a Napoli gli Incurabili, ospedale e museo

Rinasce il Complesso di Santa Maria del Popolo degli Incurabili di Napoli.

“Sarà una struttura socio-sanitaria a valenza mista ospedaliera post acuzie e territoriale e una straordinaria struttura museale e culturale” ed è previsto anche il recupero delle unita? abitative storiche. Lo ha annunciato Ciro Verdoliva, direttore generale della Asl 1 Napoli centro, alla presentazione del progetto ospitata nel salone della Meridiana del Museo archeologico nazionale di Napoli. Lo stanziamento regionale è di 100 milioni di euro, il bando internazionale partirà a novembre. “Abbiamo messo in campo un progetto che porterà ad un risultato mai realizzato prima in Italia e senza eguali nel resto d’Europa- spiega Verdoliva ricordando le varie tappe dallo chiusura dello scorso aprile, imposta dai ripetuti cedimenti, con l’interdizione delle aree museali e della celebre Farmacia – Mettendo in campo enormi professionalità, siamo riusciti a mantenere la promessa fatta all’indomani dello sgombero: fare in modo che dall’enorme dramma potesse nascere un’opportunità nuova per l’intera cittadinanza, unendo la fusione assistenziale a quella storico-culturale”. “Naturalmente – ribadisce Verdoliva – nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il fattivo intervento della Regione e senza il sostegno costante del presidente De Luca“.

Il complesso fin dalla sua fondazione, è stato deputato ad essere luogo di ricovero, diagnosi e cura per volere della venerabile Maria Longo. A distanza di cinque secoli il Presidio Incurabili recupererà quindi la sua vocazione, accogliendo quei pazienti, che per mancanza di strutture alternative, sono assistiti in setting inappropriati. Per queste destinazioni funzionali sara’ utilizzata una superficie di circa 12.900 mq (il 60% di quella complessiva) e creato un Presidio Multidisciplinare Integrato. Forniti anche i numeri: la riabilitazione avrà tre reparti da 12 posti letto ognuno, la lungodegenza 20 posti letto, altrettanti l’ospedale di comunità (per pazienti che necessitano di ricovero per mancanza di idoneità del domicilio e di sorveglianza infermieristica). Venti anche i posti letto semiresidenziali del Centro Diurno per pazienti affetti da Alzheimer e demenze. Previsti un Giardino terapeutico, un poliambulatorio specialistico,un Laboratorio con punto prelievi, la Diagnostica per Immagini.

La superficie destinata al museo è di 9.600 metri quadrati (il 40%) con laboratori, biblioteca, sale per convegni e per concerti, sale multimediali, ‘la fabbrica degli Incurabili’ per il restauro, biglietteria, bookshoop, caffetteria, ristorante, uffici amministrativi. L’atrio centrale dell’Ospedale con accesso dallo scalone monumentale ospiterà l’esposizione di grandi opere pittoriche e scultoree della collezione d’arte permanente. La Cappella dei Bianchi alla Giustizia sarà aggregata alla futura area museale. La corte monumentale, l’orto medico ed il chiostro di S. Maria delle Grazie saranno utilizzate per eventi all’aperto. Alle presentazione del progetto hanno partecipato esperti tra i quali Gennaro Rispoli fondatore del Museo delle arti sanitarie, l’archeologo Antonio De Simone, l’arch. Carmine Gambardella i professori Eduardo Cosenza e Andrea Prota. Il direttore del MANN Paolo Giulierini ha salutato “con gioia immensa la partenza di questo progetto” ricordando che l’Archeologico custodisce i piu’ antichi strumenti chirurgici in Campania di etàromana.

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