Breaking News

CRISI DI GOVERNO, PD E M5S CERCANO L’INTESA. NESSUN OSTACOLO INSORMONTABILE

Crisi di Governo,  la barca va…

“Non ci sono problemi insormontabili” è l’sms inviato da uno dei membri della delegazione Pd dopo la riunione che avvia la trattativa con il M5s. “C’è stata un’ampia convergenza sui punti dell’agenda ambientale e sociale. C’è un lavoro molto serio da fare sulla Legge di bilancio, sulle priorità”, chiarisce il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio. “La riunione si è svolta in un clima positivo e costruttivo, che ci fa ben sperare sulle prospettive!”, rileva il capogruppo Dem al Senato Andrea Marcucci. “Abbiamo chiesto al M5s che questa interlocuzione sia l’unica come condizione per affrontare gli ulteriori punti, che a livello preliminare non presentano ostacoli insormontabili. I nostri interlocutori hanno riconosciuto questa esigenza di chiarezza e ci hanno riferito che la riporteranno ai vertici politici del M5s”, afferma il vicesegretario del Nazareno Andrea Orlando. Parolew distensive e di grande apertura al diaqlogo.

Anche fonti dei Cinquestelle parlano di clima costruttivo. “Il M5s ha posto sul tavolo il taglio dei 345 parlamentari, per noi è un punto fondamentale e propedeutico. Servono garanzie su questo aspetto”.

Buona la prima, il Governo M5s-Pd si può fare, dunque, stando almeno alle dichiarazioni ufficiali. E ciò nonostante il lavoro incessante dei Guastatori attivi in entrambi i campi.

Detto ciò, tenetevi forte! Riecco improvvisamente la Prima Repubblica… Dalle ceneri del Contratto Gialloverde rispunta il Fantasma – riveduto e aggiornato – di quel Pentapartito che negli anni ’80 dettò legge in Italia. A comporlo questa volta saranno i Democristiani e i Rosé disseminati e accampati tra M5s e Pd, i Cocci della Sinistra di Leu, gli Autonomi Altoatesini e un po’ di Schegge del Gruppo Misto. Sempre meglio – comunque – rispetto al buio del tunnel della Barbara Incivilttà in cui Matteo Salvini stava infilando il Paese.

In questo contesto inutile dire che sarebbe una imperdonabile castroneria fare incagliare la trattativa sull’immediato taglio del numero dei Parlamentari, taglio che peraltro non cambierebbe la vita agli italiani.

A margine restano intanto gli interrogativi sull’ìncredibile capitombolo di Matteo Salvini.

In pochissimi giorni Salvini è stato capace di mettersi da solo all’angolo. Ed è sempre più difficile individuare le vere ragioni che hanno spinto il Leader della Lega ad autodistruggersi all’ombra del Carroccio e dello Spadone di Alberto da Giussano.

Preda di devastante raptus, il Capo leghista con un sol colpo ha affossato il Governo di cui di fatto era diventato il Capo e il Padrone, ha ucciso i sogni della Ducetta di Trastevere Giorgia Meloni e del Governatore della Liguria Giovanni Toti, ha cancellato il Centrodestra e il relativo progetto di invincibilità per prossimi anni e – infine – si è suicidato politicamente.

Un caso da antologia sotto il sole di Ferragosto, un caso da consegnare agli studiosi dei comportamenti umani.

Permane dunque sullo sfondo il razionalmente non spiegabile comportamento dell’ormai ex Ministro dell’Interno. Una accelerazione verso il precipizio – la Sua – forse perché sopraffatto da delirio di onnipotenza o perché pressato da inconfessabili paure? O più semplicemente ha agito così perché  – al di là degli atteggiamenti da duro con i deboli – è in realtà un Pirlacchione come lo ha definito Vitttori Feltri?

E’ come se avesse strappato il biglietto vincentte della Lotteria o del Superenalotto. E ora il Palazzo potrà vederlo soltanto col binocolo… Trascorrerà il resto degli anni a recriminare sul maledettto errore.

23/08/2019   h.18.00

 

 

Loading Facebook Comments ...

leave a reply