CYBERSECURITY-MEDITERREAN CONGRESS, A FIRENZE SI PARLA DI EDUCAZIONE E CONOSCENZA

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Il convegno di Firenze è un confronto per i paesi dell’area del Mediterraneo

Un dibattito internazionale sull’attuale tema della cybersecurity, Firenze ospita per la prima volta il ‘Cybersecurity-Mediterrean Congress’, alla sua seconda edizione. Il convegno rappresenta un appuntamento chiave di confronto per i paesi dell’area del Mediterraneo in tema di cybersicurezza, e fa parte di una serie di eventi che rappresentano una vera piattaforma di approfondimento e sensibilizzazione, nata da una necessita’ dell’ONU, tramite la propria agenzia specializzata, l’ITU. Un convegno che è un’opportunità “di condivisione di esperienza e conoscenza, per ognuno dei partecipanti che rappresenta un’azienda o un’organizzazione – ha spiegato il Luca Ronchini, Security Expert di Thales Group – per poter poi essere indirizzato verso quelli che sono temi, come quello della cybersecurity, che hanno un tempo di vita brevissimo, perché hanno un processo di evoluzione incredibile. Il fatto che esistano eventi come questo, può permettere a tutti di tenere il passo di questa velocita’”. Thales Italia è un azienda con sede a Sesto Fiorentino e leader internazionale nel settore della difesa, dei trasporti, della sicurezza e della cybersecurity ed ha fornito supporto logistico e organizzativo per la realizzazione della due giorni a Firenze. Il tema della cybersicurezza riguarda da vicino ogni utente della rete. “Il mondo della rete è poco sicuro – ha spiegato ancora Ronchini – e il problema può essere risolto non tanto dalla tecnologia, ma da ‘education’ e conoscenza. In tasca ognuno di noi ha uno ‘smartphone’: basterebbe semplicemente evitare di usarlo per fare cose che sono a rischio, come le transazioni bancarie o il navigare su siti che sono potenzialmente pericolosi”. Ad aprire i lavori del convegno, il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha espresso la volontà di rendere il capoluogo toscano città nevralgica proprio sul tema della cybersicurezza. Fra i partecipanti, alcuni dei massimi responsabili di Enti governativi e specialisti di vari ambiti, provenienti da sei paesi oltre che dall’Italia, e rappresentanti delle migliori imprese multinazionali e italiane di cybersecurity.




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