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Dcpm, notte di tensioni e proteste a Milano, Torino e Napoli

Dopo la guerriglia urbana dei giorni scorsi, la protesta napoletana si è comunque conclusa pacificamente

Notte di tensione e disordini più o meno gravi a Napoli, Milano e Torino dove è andata in scena quella che, partita come una protesta contro le nuove restrizioni decise dal governo per arginare l’emergenza sanitaria, si è trasformata in buona parte in una azione vandalica alla quale hanno partecipato alcune frange violente e “specializzate” in questo genere di episodi che, facendo leva sullo scontento sociale provocato dal dpcm, hanno dato fuoco alle polveri. Che ad entrare in azione siano state delle “bande” organizzate sembra un dato di fatto a Napoli, dove non a caso sono scesi in campo anche Dda e antiterrorismo. Il cuore della protesta partenopea è stata piazza del Plebiscito dove un migliaio di persone si sono radunate in piazza tra le quali diversi rappresentanti del settore della ristorazione, barman, ma anche del mondo dell’animazione e intrattenimento, precari dello spettacolo, piccoli artigiani.

 

Dopo la guerriglia urbana dei giorni scorsi, la protesta napoletana si è comunque conclusa senza provocare scontri con le forze dell’ordine, anche se si registra il fermo di un manifestante.

 

Completamente diversa l’evoluzione della situazione a Torino, dove è andata in scena una notte di guerriglia, che ha visto un vero e proprio assalto ai negozi del lusso di via Roma. Un saccheggio andato in scena a poche decine di metri dal raduno pacifico dei commercianti. La furia dei manifestanti, nel capoluogo piemontese, si è scatenata soprattutto da due zone dove si sono radunati i facinorosi, che hanno applicato per tutta la notte la tattica del “disperdersi e colpire” danneggiando ogni cosa sul loro percorso, bruciando cassonetti, spaccando vetrine e lampioni: piazza Vittorio e piazza Castello. Alla notte vandalica, secondo le forze dell’ordine, avrebbero partecipato 500-600 persone. Alla fine si sono contati una  decina di feriti. Circa 300 invece gli scalmanati che hanno scosso la notte milanese: ad essere sconvolta è stata l’area di Corso Buenos Aires, la più importante strada commerciale della città. I manifestanti hanno fatto esplodere grossi petardi e alcune bottiglie molotov. Il gruppo ha occupato la via con un corteo improvvisato e non autorizzato e si è avviato verso il centro. Riconoscibili nel gruppo ultras dell’area neofascista, alcuni anche con catene nelle mani. Quattro i fermati dalle forze dell’ordine.

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