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DE MAGISTRIS, PRECARIA LA MAGIORANZA E INCERTO IL SUO FUTURO

A quanto pare, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris trascorrerà un periodo estremamente ridotto di vacanza durante le festività natalizie: di fatto il solo giorno di Natale, con una rapida gita a Catanzaro. La necessità, per lui e per il suo staff, è presidiare il territorio e, soprattutto, l’ente: il problema principale è costituito dalla sempre più evidente balcanizzazione della sua maggioranza, con un consiglio che prolifera di gruppi, che seppur nominalmente fanno capo alla giunta, litigano su tutto e appaiono sempre meno governabili. L’approvazione nei giorni passati del bilancio comunale, anche per gli anni a venire, non ha sciolto infatti tutti i nodi politici, sebbene abbia ridato fiato a de Magistris, che ormai è al giro di boa della sua seconda sindacatura.

Oltre a essere riuscito a superare lo scoglio dell’approvazione del bilancio comunale, de Magistris è anche riuscito a schivare, almeno parzialmente, l’incombere della Corte dei Conti sullo stato delle finanze del comune Napoli. Ad aiutarlo, in modo decisivo, è stato l’emendamento “Salva-comuni“, ma la situazione resta tutt’altro che rosea e l’ente è ormai al limite del dissesto. I problemi principali sono essenzialmente due: l’incapacità di riscuotere i tributi e la mancata dismissione del patrimonio comunale, che si è rivelata sinora un completo fallimento, trattandosi principalmente di “case popolari“, difficili da vendere, anche agli stessi inquilini che temono gli oneri condominiali che la proprietà degli immobili obbligherebbe a sobbarcarsi.

Il 2019 potrebbe, invece, portare buone notizie ai napoletani sul fronte del trasporto pubblico. Tutti in città ricordano i roboanti proclami del sindaco che più volte in passato ha indicato il prossimo anno come l’anno in cui Napoli sarebbe diventata la capitale del trasporto pubblico. Al di là della propaganda è un fatto l’arrivo dei nuovi autobus, alcuni dei quali già messi in circolazione. Nei prossimi mesi dovrebbero anche essere disponibili i nuovi treni della metro, anche se il loro rapido utilizzo resta incerto, perché potrebbero presentarsi difficoltà di natura tecnico al momento della loro messa in esercizio.

Ciò che, però, preoccupa maggiormente il sindaco Luigi de Magistris è la tenuta politica della sua maggioranza.

Recentemente de Magistris ha operato un significativo rimpasto di giunta, che ha portato, tra l’altro, a un rafforzamento della componente Gesco, il consorzio di cooperative sociali che fa capo a Sergio D’Angelo. Andrebbe letta così la delega di assessore al Welfare affidata a Laura Marmorale. Il sindaco arancione avrebbe, in questo modo, spostato l’asse politico della coalizione che lo sostiene, con un ritorno al passato e, in particolare, a quei pezzi di città che lo supportarono in occasione della sua prima elezione del 2011. Quanto all’ala movimentista, rappresentata dagli attivisti dei centri sociali, pur continuando a rappresentare il nucleo principale del blocco di consenso su cui poggia de Magistris, indiscrezioni diffuse raccontano che i rapporti tra loro e il primo cittadino sarebbero attualmente abbastanza freddi, anche per la mancata istituzionalizzazione della delega al Turismo alla consigliera Eleonora De Maio.

 

 

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