DECRETO SICUREZZA BIS, VIA LIBERA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

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Nel Decreto la  concessione per meriti speciali della cittadinanza italiana a Shehata e Adam El Hamami

Nel Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi via al Decreto Sicurezza bis e alla concessione per meriti speciali della cittadinanza italiana a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzini-eroi che contribuirono sventare il dirottamento dello scuola-bus il 20 marzo a San Donato milanese. Nel Decreto Sicurezza bis erano già sparite le multe legate allo sbarco dei migranti, e la riunione è stata anche l’occasione per verificare il rispetto degli accordi dopo l’incontro di ieri sera tra il premier Conte, e i suoi vice Salvini e Di Maio. Nel Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi via al Decreto Sicurezza bis e alla concessione per meriti speciali della cittadinanza italiana a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzini-eroi che contribuirono sventare il dirottamento dello scuola-bus il 20 marzo a San Donato milanese.  Nel Decreto Sicurezza bis erano già sparite le multe legate allo sbarco dei migranti, e la riunione è stata anche l’occasione per verificare il rispetto degli accordi dopo l’incontro di ieri sera tra il premier Conte, e i suoi vice Salvini e Di Maio. “Habemus decretum” ha esordito Salvini in conferenza stampa, seduto accanto a Conte e al sottosegretario Giancarlo Giorgetti. E Conte spiega che sul decreto sicurezza bis “c’erano stati degli interventi” già prima delle Europee, “eravamo in dirittura d’arrivo ma eravamo arrivati a ridosso della giornata della competizione elettorale. Io stesso avevo chiesto a Salvini di rinviarlo, in quanto convocare un Cdm due giorni prima delle Europee non mi sembrava opportuno”. E ancora il ministro dell’Interno dice che il decreto sicurezza bis prevede “l’assunzione di 800 uomini e donne di personale amministrativo per gli uffici giudiziari con spesa di 28 milioni euro a carico del ministero  per l’esecuzione delle pene dei condannati in via definitiva che sono a spasso: 12 mila solo a Napoli e in provincia”.

Il provvedimento, dice ancora Salvini, “sono  diciotto gli articoli pronti, rivisti e rimeditati da tempo. Tre le finalità: lotta all’immigrazione clandestina, al centro anche del comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto stamattina e registra notevoli passi in avanti; c’è un capitolo cui tengo particolarmente che inasprisce le sanzioni per chi agisce con caschi, bastoni o mazze contro le forze dell’ordine”. Nel decreto sono anche previste multe da 10 a 50 mila euro per le navi che violano il diritto d’ingresso e il via libera ad agenti sotto copertura e intercettazioni nel contrasto all’immigrazione clandestina: “E sulla costituzionalità siamo assolutamente tranquilli”. Luigi Di Maio in conferenza non c’è, ma fa sapere che “il decreto sicurezza è un inizio e mi auguro che in fase di riconversione il Parlamento lavori a un rafforzamento delle misure per i rimpatri dei migranti irregolari. Parliamo di centinaia di migliaia di persone non identificate che girano liberamente in Italia. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca è opportuno che si affronti il tema seriamente e in tempi certi. Sono troppi i circa 500mila irregolari in Italia. Bisogna lavorare sul profilo internazionale in modo più approfondito e lo faremo da squadra”. Di Maio annuncia anche i controlli “su negozi cinesi e pachistani.  A tal proposito, come ministro del Lavoro invierò nei prossimi giorni una direttiva per incrementare i controlli verso queste attività. Una misura che inciderà dunque anche sulla sicurezza interna”.




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