DI MAIO CONDANNA IL M5S ALLA ESTINZIONE. IL PD ULTIMA DIGA AL SALVINISMO OSCURANTISTA

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Sondaggi alla mano e Dimaianate acclarate, al tirar delle somme non resta che piangere agli AntiOscurantisti e agli AntiSovranisti. Non resta che piangere proprio  come avrebbe commentato a mò di epitaffio l’indimenticabile Massimo Troisi.

E ora –  di fronte alla Dimaizzazione del M5s, di fronte alla Dimaiana condanna alla inutilità del Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio – quanti intendono contrastare il Pericolo Oscurantista non hanno scelta: devono raccogliersi attorno al Pd derenzizzato e alle Forze che ne condividono la Posizione Politica. Per molti è una Scelta da turarsi il naso. Ma è l’unica e necessaria scelta possibile, irrinunciabile per quanti ben sanno che – a differenza dei Sacerdoti e dei Fedeli del Perfettino di Pomigliano – la  Politica non è qualcosa che si mangia. per quantie ben sanno che la Politica talvolta impone scelte non entusiasmanti.

Da parte di quanti temono che il Paese possa finire inghiottito dalla fuliggine Oscurantista la scelta è dunque obbligata. E il fare responsabilmente quadrato attorno al Pd deriva anche – come accennato – dalla presa d’atto del disimpegno e della miniaturizzazione del M5s alla quale sta lavorando Luigi Di Maio.

Ma non è tutto. Il raccogliersi attorno a ciò che resta delle forze della Sinistra è inoltre una scelta obbligata che scaturisce dalla presa d’atto della riproposizione della geografia Bipolare che il Sistema Politico sta ridisegnando. Una geografia Bipolare figlia del ridimensionamento dei Cinquestelle, destinati ad autoconfinarsi, destinati a relegarsi nell’inutilità politica.

Il fare quadrato attorno a questa suddetta Area deriva – in altri termini – anche dalla conseguente presa d’atto che la guida del Perfettino di Pomigliano ha portato il Movimento a non rappresentare più quel Terzo Polo lasciato intravedere nel Quinquennio 2013-2018.

Il porsi al fianco di Nicola Zingaretti e dei suoi malconci Scudieri nasce infine anche dalla certezza che i grillini – senza bussola, senza idee e senza arte né parte – siano destinati a rapida estinzione in seguito al puntuale rispecchiarsi di Signorsì, Simpatizzanti, Attivisti e Beoti del clic della Piattaforma Rousseau nel vuoto politico del suo Capo.

Detto ciò, non hanno dunque scelta quanti intendono contrastare l’avanzata Oscurantista a Guida Salvini-Meloni. E la scelta obbligata – come detto – è quella di raccogliersi attorno al Pd e alle realtà che in merito ne condividono la Posizione Politica.

Fuori gioco l’ormai inutile M5s, occorre fare muro contro le suggestioni filofascionaziste di cui Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono portatori.

Quanto è avvenuto al Senato in occasione dell’Omaggio a Liliana Segre è una spia di allarme da non sottovalutare. I Parlamentari del Centrodestra si sono rifiutati di alzarsi dai rispettivi scranni e di applaudire la Senatrice a vita mentre la maggioranza dell’Emiciclo le riconosceva i Meriti. Un segnale sprezzante verso la Sopravvissuta alla Barbarie nazista. Non va giù ai Fascioleghisti ricordare gli orrori dell’Olocausto. E non potendo affermare ciò con le parole lo dicono attraverso u n vile silenzio.

Ciò che è accaduto in Senato è stato un altro segnale grave e vergognoso della Rozzeza Salviniana e Meloniana. L’episodio ha rappresentato una nuova macchia all’indomani della cena di alcuni esponenti di Fratelli d’Italia ad Acquasanta, una riunione conviviale accompagnata – come è noto – da canti fascisti e condita da simboli del tempo mussoliniano. Il tutto mentre di fronte allo Scempio della Memoria gli ibridi Cinquestelle – un po’ di Destra e un po’ di Sinistra – tacciono. Restano in silenzio mentre si contorcono all’idea di fare Alleanze territoriali col Pd… Bene fece Beppe Grillo a mandarli affanculo dal proscenio dell’Arena Flegrea di Napoli!

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

 




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