DI MAIO: ESCLUDO CRISI. SALVINI: LUIGI SERIO, MA ALCUNI MINISTRI 5S NON ALL’ALTEZZA 

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Resta altissima la tensione tra Lega e 5 Stelle mentre è sempre più vicina la data in cui si chiuderà formalmente la finestra elettorale che consentirebbe di andare al voto già a settembre. Ieri i toni tra gli alleati gialloverdi sono arrivati a un livello tale da rendere realistica una crisi  di governo imminente, anche se già alla fine della giornata Matteo Salvini che aveva innescato la battaglia sottolineando come fosse venuta meno la fiducia, anche personale, aveva tentato di smussare i toni. Per il Leader del Carroccio, che ha smentito la sua intenzione di andare da Mattarella,  Luigi di Maio è una persona seria, anche se alcuni ministri dei 5 Stelle si sono dimostrati non all’altezza. “Escludo che possa esserci una crisi: è giusto che ci incontriamo, chi chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché oggi c’è il consiglio dei ministri ed il tavolo autonomia”ha detto Di Maio ad Agorà. Ma il vicepremier leghista non sarà né al cdm né al vertice sull’Autonomia per altri impegni.

Nonostante i toni più concilianti restano le distanze che si sono manifestate con violenza nella giornata di ieri. La Lega aveva denunciato l’alleanza che si è determinata tra M5S e Pd in occasione del voto del nuovo presidente della commissione europea, mentre il Movimento 5 Stelle replicando a muso duro aveva accusato il Carroccio di aver barattato il bene dell’Italia per una questione di poltrone, ossia l’attribuzione di un commissario europeo. Giancarlo Giorgetti nella serata di ieri si è recato da Sergio Mattarella per comunicargli la sua rinuncia a correre per l’incarico.




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