È scontro dentro il Pd, questa volta sui risultati del congresso dei Giovani democratici

In forse vittoria della prima segretaria donna di Elisabetta Graziani

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Se alcuni big ‘incoronano’ Caterina Cerroni, l’altro candidato, Raffaele Marras, affida a una nota ufficiale la propria perplessità. “È tutto incredibile. Da ore esponenti di primo piano del Partito e redazioni ricevono dal Comitato Cerroni la notizia inesistente della vittoria di Caterina”, scrive Marras. Il segretario ventinovenne dei Gd della Toscana denuncia che “non solo dai dati in nostro possesso, ma anche da quelli arrivati e in corso di invio alla Commissione di garanzia nazionale, la vittoria della nostra mozione si attesta su un margine che raggiunge gli 11 delegati”.

La Commissione di garanzia nazionale dei Gd, però, sospende qualsiasi giudizio. “Alla luce delle denunce di irregolarità, violazioni e accuse di ingerenze segnalate da entrambe le mozioni – mette nero su bianco la presidente Caterina Conti – al momento la Commissione non è in grado di attestare alcun risultato ufficiale. I numeri che le mozioni congressuali rivendicano sono parziali e non tengono conto del lavoro delle Commissioni congressuali, peraltro ancora da espletare”. Il Congresso nazionale dei Giovani democratici prevedeva che i risultati regionali pervenissero alla Commissione congressuale entro martedì 11 agosto alle 12. Un tempo utile a verificare i dati e deliberare in merito a eventuali ricorsi. E “a evitare che, proprio come sta accadendo in queste ore, qualcuno si proclami vincitore sulla base dei propri numeri”, precisa ancora su Facebook la presidente della Commissione di garanzia. Entrambi gli sfidanti rivendicano la propria vittoria sui social. Caterina Cerroni, già responsabile Europa e Mediterraneo per i Gd, si è candidata in ticket con Davide Skenderi (di Milano) sotto lo slogan ‘La scuola della disobbedienza’. “Non consentiremo a nessuno di rubarci questo successo, cercando di ribaltare l’esito del congresso con qualche trucchetto – scrive Cerroni – Il congresso nazionale è finito e adesso è il tempo di far rinascere tutti insieme i Giovani Democratici”.

Secondo quanto riferiscono alcuni dem che tifano per lei, il problema starebbe nel fatto che è stata eletta una candidata non sostenuta dal segretario del partito Nicola Zingaretti. “Lei ha vinto – dicono – temiamo sia in corso un processo per invalidare il risultato”. Sul profilo Facebook di Marras intanto c’è chi gli contesta apertamente i dati forniti sul voto nelle Marche. Di tutt’altro avviso il vice segretario nazionale dei Giovani democratici Stefano Albano secondo cui non c’è nessun risultato ufficiale ed è in atto “una strategia intimidatoria intollerabile”. Caterina Cerroni nel frattempo intasca i complimenti del viceministro dell’Interno e deputato Pd Matteo Mauri, di Matteo Orfini e dell’ex segretario Maurizio Martina. Anche le deputate Lia Quartapelle, Valeria Valente, Enza Bruno Bossio e Barbara Pollastrini si congratulano sui social con quella che sarebbe la prima segretaria donna dei Gd. Sono trascorsi dodici anni da quando nel 2008 un’altra donna, la radicale Giulia Innocenzi, aveva perso contro il favorito Fausto Raciti nella prima assemblea nazionale degli allora neonati Giovani dem e che oggi, da parlamentare, si complimenta con la ‘presunta’ vincitrice.

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