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FACEBOOK, “BACHECA” IN SOFFITTA: ZUCKERBERG PUNTA SU WHATSAPP

Il ceo Zuckerberg: “Cogliamo il cambiamento per migliorare la vita delle persone”

Zuckerberg pronto a cogliere la sfida del cambiamento, elenca le priorità per ritoccare Facebook. “Mentre progrediamo su questi temi sociali, abbiamo anche bisogno di offrire nuove esperienze che migliorino significativamente la vita delle persone”. Ed à questa la seconda priorità di Facebook nel 2019. Zuckerberg ha sottolineato che non ci saranno semplici ritocchi, ma “importanti miglioramenti” che facciano dire agli utenti “wow, è qualcosa che non avevo mai visto prima”. Anche in questo caso, nessuna certezza ma qualche indizio. Il ceo ha citato il successo delle Storie e sottolineato che “la messaggistica è l’area che sta crescendo più rapidamente”. In altre parole: la bacheca sta cedendo il centro della scena alle chat e ai contenuti evanescenti. Facebook spingerà su WhatsApp (“distribuiremo la funzione pagamenti in nuovi Paesi”) e Watch (la tv on demand lanciata nel 2017). Zuckerberg ha rivelato che ha 400 milioni di utenti mensili. “Questo significa – ha spiegato il ceo – che stiamo cercando modi per far crescere i video al di fuori del News Feed, in modo da non spostare le interazioni sociali per le quali i clienti si rivolgono a noi”. Tradotto: Facebook sarà composta da una ramificazione di servizi, che (tra le altre cose) punta a ripulire la bacheca, che cosi’ dovrebbe ripopolarsi di contenuti e scambi più personali. Sostenere le aziende, soprattutto Pmi, che “si affidano a Facebook per crescere e creare lavoro”. Zuckerberg lega questo obiettivo agli enormi investimenti in termini di “sicurezza e privacy”.

I costi “hanno ridotto i ricavi”, ma il ceo è convinto che “gli investimenti siano la cosa giusta da fare per rendere la nostra comunità e il nostro business più forti a lungo termine”. Che c’entra con le imprese? Nessuna azienda che vive e fa pubblicità su Facebook vuole che il proprio nome sia associato a un social ritenuto tossico. Al di là del “fa la cosa giusta”, Zuckerbeg sa che senza un ambiente più sano, utenti e imprese – prima o poi – scapperebbero. Il ceo non si e’ redento: sta provando a rendere sostenibile Facebook da qui ai prossimi decenni. “Comunicare in modo piu’ trasparente ciò che stiamo facendo e il ruolo che i nostri servizi svolgono nel mondo”. Zuckerberg nota come “in questo momento ci sia molta negatività sull’impatto della tecnologia, in parte giusta e in parte fuori luogo”. Ma è giusto che i giganti della tecnologia vengano “esaminati a fondo” perché hanno “un ruolo nella vita di molte persone”. “Sento che siamo usciti dal 2018 – ha concluso il fondatore di Facebook – non solo avendo compiuto reali progressi su questioni importanti, ma avendo anche più chiaro il percorso che ci attende”.

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