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Fase 3, droni mobilitati sulle coste italiane per far rispettare distanze

Anche i droni potranno essere utilizzati sulle coste italiane per controllare il rispetto delle distanze tra i bagnanti per l'emergenza Covid-19.

Diversi comuni hanno già annunciato che intendono impiegarli, tramite le rispettive Polizie locali, per monitorare soprattutto le spiagge libere, ad esempio a Genova, Pisa, Cecina (Li), Fiumicino (Rm), Agropoli (Sa) e ancora in altre località. Un utilizzo che dovrà derogare alle norme nazionali che impediscono, da giugno a settembre, il sorvolo di droni a meno di 100 metri dalla linea di costa, verso il mare e verso l’entroterra. Sarà questo uno degli argomenti al centro del prossimo appuntamento di “Roma Drone Webinar Channel” (RDWC), il nuovo canale in live streaming dedicato a normativa, tecnologia e business dei droni.
La seconda puntata, sul tema “Droni sulle città. Il boom della sorveglianza urbana con Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) per l’emergenza Covid-19”, si svolgerà martedì 9 giugno (dalle ore 16) in diretta streaming sulla pagina Facebook di Roma Drone, @romadrone. Interverranno dirigenti della Polizia di Stato e di Polizie locali, operatori professionali, associazioni di volontariato ed esperti nel settore dei droni.
Durante i mesi di lockdown per la pandemia, l’uso di droni per il controllo delle aree urbane è stato molto diffuso, addirittura con l’impiego di termocamere per la misura delle temperature e di altoparlanti per la diffusione di messaggi alla popolazione. Un boom che ha costretto i vertici della Polizia ad intervenire per chiedere una regolamentazione adeguata. Lo stesso Ministero dei Trasporti ha invitato l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ad istituire un Regolamento dedicato per l’utilizzo dei droni in attività di emergenza. “L’arrivo dell’estate e l’esigenza di verificare il rispetto del distanziamento sociale anche sulle spiagge e nelle località di villeggiatura sta riportando l’attenzione sull’impiego dei droni”, conferma Luciano Castro, direttore di RDWC. “I droni sono strumenti che possono rivelarsi molto utili anche per queste attività. È però davvero necessario stabilire norme specifiche, per evitare abusi, per scongiurare interferenze con le attività di volo delle Forze dell’Ordine e anche per garantire operazioni nella massima sicurezza e nel rispetto della privacy”.
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