FATTI E MISFATTI DI CLOWN, NANI E BALLERINE. LA TV VI PORTA LO SCHIFO IN CASA

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A Taranto in 15mila alle prese col fantasma della disoccupazione; a Verona un calciatore dalla pelle nera è destinatario di insulti razzisti, offese condivise dal Capo Religioso della Lega; a Napoli il Leader dell’Oscurantismo Nazionale è accolto cordialmente da centinaia di Puzzolenti Figli di Partenope, gli stessi Puzzolenti che Matteo Salvini omaggiava nei cori da Stadio; a Roma le solite zuffe tra Clown, Nani e Ballerine travestiti da Politici.

Titoli e Flashes. I Media vi portano lo Schifo in casa.

E allora lasciatemi sfogare… E Ditemi Voi…

Con questi chiari di luna come si fa a non incazzarsi quando la tv a ora di cena ti sputa in casa Madonnina Etruria Maria Elena Boschi, la Vestale del Giglio Magico che quando parla sembra la doppiatrice della Pia del famoso “Non ci resta che piangere”?

Ma come si fa a non avvertire conati di vomito quando gli Zoo Televisivi ti propinano – senza preavviso – le differite delle dirette Fb di Matteo Salvini, il Capo del Carroccio che – col capo coperto da fiocchi di neve – recita il solito sciocchezzaio?

Ma come si fa a non stizzirsi quando dal teleschermo spunta Luigi Di Maio – col sorriso abbozzato e sempre stampato sul viso – che rassicura “tutto va ben signora la marchesa” mentre all’Ilva di Taranto si temono migliaia nuovi disoccupati?

Ma come si fa a non avvertire senso di nausea quando entra nel salotto di casa la maschera della Santanché col perenne scuotimento della testa in segno di dissenso, lo stesso scuotimento che muove i faccioni protagonisti dei Carri del Carnevale di Viareggio?

Ma come si fa a non correre al bagno quando ti invadono la casa Gennaro Migliore, Luigi Marattin, la variegata Paccottaglia Renziana, il Pariolino in cerca d’Autore Carlo Calenda e il Governatore della Liguria Giovanni Toti tutto chiacchiere e niente distintivo?

Ma come si fa a non deprimersi quando dal teleschermo spunta Emanuele Fiano – il Capro Espiatorio dell’insipienza Piddina – mandato dagli Amici e dai Compagni del Nazareno in pasto agli avversari?

Ma come si fa a non ricorrere all’unico Esorcismo possibile – quello del Telecomando – quando Clown, Nani, Ballerine e Vittime Sacrificali irrompono nella casa di un comune e incolpevole cittadino?

E’ una overdose da vomito. E’ una overdose confezionata con un mix di Spacciatori di Menzogne e di Ladri di Verità. Una overdose stomachevole che rende insostenibile la Leggerezza dell’Essere Telespettatore.  E Milan Kundera non c’entra…

Detto ciò, il Capo Religioso della Lega non perde occasione per fare affiorare il letame che Gli governa la testa. Da Quello che è – e che Tutti conoscono – ha offeso Mario Balotelli , l’attaccante del Brescia dalla condotta talvolta discutibile, Lo ha offeso affermando che un operaio Ilva vale 10 volte il calciatore. Una meschinità e una mistificazione. Salvini rilancia il Razzismo regalando così ampi sorrisi ai Nazisti della curva del Verona. Lo fa perché si sente forte dei sondaggi che Gli sorridono grazie alle pestifere flatulenze della Pancia Putrida del Paese.

Balotelli – è vero – mette in vetrina atteggiamenti e comportamenti talvolta borderline. Non impersona – insomma – il classico simpaticone, l’atleta irreprensibile. Persona gradevole non risulta neanche al Sottoscritto. Ma il cercare di giustificare i Buu razzisti dei Neonazisti Scaligeri con i comportamenti fuori dal campo del Destinatario delle provocazioni è roba da Mistificatore, è roba da Imbroglione, è roba da Ignorante, è roba da Chi è in debito di Onestà Intellettuale..

Toni in fondo non nuovi, questi di Salvini; parole che fanno rima con quelle dello Stesso Capo della Lega quando – in tempi non lontani – intonava il coro “Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i Napoletani…”.

Si riferiva – il Gentleman Leghista – a quegli stessi Napoletani che – da Imbecilli – ieri lo hanno accolto all’ombra del Vesuvio. Babbei che ora non disdegnano di sostenerne le Tesi dettate e inculcateGli dall’Internazionale Oscurantista.

Che tristezza!

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.




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