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FIDUCIA SU SICUREZZA BIS, ASPETTANDO LA CRISI COME ASPETTANDO GODOT

5 agosto 2019… Aspettando la crisi di Governo (crisi di cui parlano gli Attori dei Palazzi ma che in realtà non arriva mai ndr) come in “Aspettando Godot”, il Capolavoro di Samuel Beckett…

Aspettando Godot, il M5s è sui carboni ardenti in vista del voto di Fiducia sul Decreto Sicurezza bis. Luigi De Maio teme la presenza di aspiranti ammutinandi nel Gruppo del Senato, teme la rivolta di eventuali ribelli che potrebbero seguire l’esempio della Disobbediente Elena Fattori.

Non le manda a dire la Sanguigna Senatrice Romagnola che ha messo nel conto anche l’eventuale espulsione dal Movimento. E conferma – la Fattori – che al momento del voto seguirà la propria coscienza e la propria sensibilità checché vada catechizzando il sempre meno autorevole Capo Politico.

Voterà contro, negherà la Fiducia, la Ribelle Romagnola.

Lo farà adducendo motivazioni etiche e politiche.

Ma è anche convinta – la Fattori – che la sua scelta non avrà conseguenze sulla sopravvivenza del Governo in quanto è certa che sia già pronto il soccorso al Governo da parte della Ducetta di Trastevere, Giorgia Meloni, e di quei forzisti che non vogliono siano messe a rischio le rispettive poltrone e pagnotte.

Domani – insomma – potrebbe disvelarsi il vero volto della maggioranza che sostiene l’Esecutivo. Il volto di una maggioranza smaccatamente di Destra nella quale i Cinquestelle svolgono il ruolo di utili idioti alle dirette dipendenze di Matteo Salvini.

E’ questo il prezzo del fallace teorema Pentastellato secondo il quale il Movimento non doveva essere né di Destra né di Sinistra. Una idiozia allo stato puro in quanto – al di là delle ideologie e delle correnti di pensiero – la cosiddetta Destra o la cosiddetta Sinistra ciascuno di noi la porta dentro e le esprime attraverso i rispettivi modi di  “sentire” il sociale e “agire” in esso.

Ma lo stratagemma – buono per poter racimolare voti a Destra e a manca – ha finito col trasformare i Cinquestelle nel Niente e col relegarli nel Nulla Assoluto. Gli elettori hanno scoperto il giochino e – disgustati – si stanno allontanando dal Movimento in numero sempre maggiore

Piaccia o non piaccia, privi di bussola valoriale, i Cinquestelle oggi rappresentano – come detto – il Nulla Politico Assoluto. Punto!

Né il continuare a gridare e a sbandierare ai quattro venti la neutra categoria “Onestà” può regalare loro il volto che non hanno e che – a pensarci bene e col senno di poi – non hanno mai avuto.

M5s senza volto, senza scala di valori, nudo e senza più maschera.

Ed è questa la ragione per cui Matteo Salvini riesce a fare il bello e cattivo tempo.

Di fronte al Nulla Politico Assoluto rappresentato dal M5s anche Chi – come il Leader della Lega – è espressione del peggio ed è portatore di istanze retrive e di piccoli e grandi egoismi è destinato ad avere la meglio.

Hanno spacciato le Urla e i Vaffanculo di Beppe Grillo come espressione dell’anima verace e dei valori pentastellati.

Nient’altro che un miserevole bluff ammantato da ammuina e nulla più!

Ora il gioco è stato scoperto!

E il voto sul Decreto Sicurezza bis – vedrete – finirà con l’affossare elettoralmente i Cinquestelle!

Augh!

04/08/2019  h.06.00

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