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FILOMENA LAMBERTI A PORTICI, ALL’INCONTRO “L’OTTO MARZO SEMPRE” PER RILANCIARE LE SUE BATTAGLIE

La sfregia con l’acido e dopo 18 mesi è già libero

Filomena Lamberti, la donna salernitana che nel 2012 si è vista svegliare alle 4.00 del mattino dal marito che, con la frase “Guarda cosa ti do”, le versò addosso l’acido.
L’Associazione “Andare Avanti” rilancia sulle battaglie di Filomena Lamberti. “Diciotto mesi all’ex marito? Non bastano” “Il nostro sarà un Paese più civile quando introdurrà l’omicidio di identità. Le norme di oggi non sono sufficienti per combattere un fenomeno drammatico”. Questo il grido d’allarme lanciato a Portici durante l’incontro “L’otto marzo Sempre” tenutosi a Portici sabato 04 maggio 2019 nel Parco Urbano di v.le Ascione e dove si e dato vita un dibattito presenziato dal sempre presente Sindaco Vincenzo Cuomo e dall’ Ass Grazia Buccelli . La dott.ssa Giuseppina Di Lorenzo ha presentato i servizi sul territorio dedicati alle donne, mentre l’Avv. Maria Rosaria Cuglia ha illustrato la nascita dello sportello gratuito “Giustizia X Tutti”.

 

Filomena Lamberti ha raccontato la sua struggente storia insieme alle operatrici della sua Associazione Spaziodonna. Il suo è un messaggio forte;  la forza di Filomena è sorprendente, il coraggio di reagire e, soprattutto, di raccontare, affinché questi episodi non avvengano più, affinché quella parola o quello schiaffo possano da subito rappresentare un campanello d’allarme per tante ragazze. La sua e stata una testimonianza di coraggio e tenacia che ha colpito  i tanti presenti . Una conversazione che ha mirato a sensibilizzare l’opinione   pubblica contro la violenza sulle donne e il femminicidio. A seguire è stato presentato il libro “Un’altra vita” edito da Spaziodonna; non un romanzo, ma la forza di testimoniare tutta la violenza e la sopraffazione subite e il coraggio di riprendere in mano la propria vita e andare avanti.
Infine in chiusura della manifestazione  e stata inaugurata la Panchina Rossa  all’interno del parco, dove l’artista Alfonso Sacco già promotore con le sue opere, ha voluto lasciare un impronta di tutte quelle donne vittime di violenza.

PhotoCredit: Bruno Fontanarosa

  

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