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Fisco, dal 1 luglio limite contanti scende a 2 mila euro: anche tra familiari

 Massimo 2 mila euro in contanti e nessun limite specifico a prelievi e versamenti in banca

Sono le novità introdotte dal decreto n. 124/2019, collegato alla Legge di Bilancio che entrerà in vigore da mercoledì 1 luglio. Secondo l’analisi di Unimpresa i vincoli alla circolazione delle banconote non porteranno a un controllo sul ‘nero’ legato ai mini acquisti, il gettito fiscale non subirà vantaggi particolari e c’è il rischio di una stretta sui consumi. “Il momento peggiore per introdurre tetti, necessario favorire e stimolare i consumi delle famiglie”, commenta il presidente di Unimpresa Giovanna Ferrara facendo riferimento alla crisi economica dettata dal coronavirus. Il tetto dei 3 mila euro per i pagamenti in contanti – introdotto nel 2016 dal governo Renzi – scenderà fino a 2 mila per poi calare ulteriormente a mille euro a partire da gennaio 2022. Secondo quanto spiegato dal Centro studi di Unimpresa, le soglie sono rispettivamente 2.999,99 euro, 1.999,99 euro e 999,99 euro.

Per i pagamenti di importo maggiore diventa obbligatorio l’utilizzo di bonifici, strumenti digitali, carte di credito e bancomat. Il concetto di fondo è la tracciabilità: le sanzioni partono da 3.000 euro e arrivano fino a 50.000 euro per una singola operazione, secondo la gravità dell’infrazione. Il tetto riguarda anche donazioni e prestiti fatti tra famigliari. Come ricorda Unimpresa, la stretta al contante ha un duplice obiettivo: contrastare l’evasione fiscale e combattere il riciclaggio del denaro sporco. In linea teorica, la mera circolazione di denaro contante non ha alcun limite poiché le soglie riguardano i pagamenti ‘ufficiali’. I tetti imposti per legge mirano a rendere la vita complicata per ‘spendere’ il cash per l’acquisto di beni e servizi non ‘in nero’. Ma fino a importi non rilevanti – alcune migliaia di euro – il nero potrà continuare ad avere gioco facile rispetto ai controlli. Senza dimenticare la possibilità di frazionare i pagamenti o il fatto che chi ha incassato illecitamente denaro contante può a sua volta continuare a pagare senza alcuna tracciabilità, facendo leva anche su motivazioni fiscali del destinatario. Non esistono limiti, al contrario, per quanto riguarda la movimentazione di denaro in banca.

Versamenti e prelievi non configurano infatti come un trasferimento tra soggetti diversi. Tuttavia anche i conti correnti sono soggetti a verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, che ha accesso a tutti i dati bancari per accertamenti di natura tributaria. ECO NG01 fct/lcr 291409 GIU 20ddisfacendo le richieste del numeroso pubblico della Capitale e del centro Italia. Seguiranno presto notizie sulla riprogrammazione della data. I biglietti per le nuove date sono disponibili per l’acquisto sulle piattaforme ufficiali Ticketmaster Italia, Ticketone e in tutti i punti vendita autorizzati.

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