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Francia: professore decapitato, sale a undici il numero delle persone arrestate

Sale a undici il numero delle persone arrestate nel corso delle indagini sull’omicidio di Samuel Paty, l’insegnante di storia decapitato venerdì serata a Conflans-Sainte-Honorine, un sobborgo nei pressi di Parigi. È quanto riferito dall’emittente “Bfmtv” che cita sue fonti interne all’indagine. L’11ma persona arrestata sarebbe un amico dell’aggressore. Secondo quanto riferito ieri dal procuratore nazionale antiterrorismo, Jean-Francois Ricard, l’assassino si chiamava Abdoulakh A., era nato nel 2002 a Mosca e aveva nazionalità russa con origini cecene. “Era titolare di un permesso di soggiorno rilasciato il 4 marzo e valido fino al marzo 2030”, ha spiegato Ricard, secondo cui Abdoulakh A. risiedeva a E’vreux, nella regione dell’Eure. “Ha goduto dello status di rifugiato”, ha detto il procuratore, secondo cui l’uomo pur essendo finito nel mirino della polizia, “per atti di deturpazione di beni pubblici e atti violenti nel corso di manifestazioni”, era tuttavia sconosciuto ai servizi segreti.

Secondo i primi risultati dell’indagine, l’aggressore ha premeditato la sua azione, vista la presenza di un messaggio di rivendicazione salvato ieri nel “blocco note” del suo smartphone alle 12:17, diverse ore prima dell’attacco. Secondo alcune testimonianze, ha proseguito Ricard, Abdoulakh A. “si trovava davanti al collegio dove insegnava Paty nel pomeriggio di ieri e aveva chiesto agli studenti di indicargli quella che sarebbe diventata la sua vittima”. Nello smartphone e’ stata trovata una foto di Paty scattata alle 16:57: quest’immagine e’ stata successivamente postata sui profili social dell’aggressore.

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