“FRIDA. VIVA LA VIDA” IL FILM DEDICATO ALLA PITTRICE MESSICANA

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Diretto da Giovanni Troilo e prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital, in collaborazione con Sky Arte, il docu- film Frida. Viva la vida, dedicato alla straordinaria artista messicana Frida Khalo, verrà presentato in prima nazionale nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, per poi arrivare nelle sale cinematografiche italiane in esclusiva il 25, 26 e 27 novembre. Con la voce narrante dell’attrice Asia Argento e la colonna sonora originale di Remo Anzovino, il film mette in luce le due anime di Frida Kahlo: la prima tormentata dall’agonia, la seconda, l’artista, libera dalle costrizioni fisiche. Osannata da un popolo, venerata come una santa, amata come donna, Frida nel corso degli anni è diventata un simbolo femminista, un ideale di riferimento. Il film, suddiviso in sei capitoli, propone un lungo viaggio tra diari, lettere, interviste esclusive e documenti d’epoca conservati negli archivi del Museo Frida Kahlo normalmente non accessibili al pubblico, oltre che alle opere della stessa Kahlo, nelle quali è forte il legame tra dolore fisico e amore per la sua terra: un dualismo che le permette di scoprire la sua potente identità e l’amore incondizionato per l’arte.

In arrivo nelle sale italiane il 25, 26 e 27 novembre “FRIDA. VIVA LA VIDA”, un docu-film con la partecipazione straordinaria di Asia Argento

Frida convisse sempre con dolori atroci, che la perseguitarono fino alla morte: un evento terribile, il 17 settembre 1925, all’età di 18 anni, cambiò drasticamente la sua vita: l’artista rimase vittima di un incidente causato dal veicolo su cui viaggiava e un tram. Subì 32 operazioni chirurgiche, ma nonostante le sofferenze, Frida Kahlo iniziò a dipingere, facendo del suo patimento un’opera d’arte. Per sostenere questa passione, i genitori le regalano un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto: ed è qui che iniziò la serie di autoritratti. Nel 1927, dopo aver ripreso a camminare, l’artista conobbe Diego Rivera, all’epoca un illustre pittore, che in seguito diventò suo marito, pur sapendo dei continui tradimenti a cui sarebbe andata incontro. In quegli anni al marito Diego furono commissionati alcuni lavori negli USA, per questo motivo i due si trasferirono nella città di New York. Nello stesso periodo, Frida si accorse di essere rimasta incinta, per poi avere un aborto spontaneo a causa dell’inadeguatezza del suo fisico. Nel 1939 divorziarono a causa del tradimento di Rivera con Cristina Kahlo, la sorella di Frida. Malgrado i tradimenti, si risposarono nel 1940 a San Francisco. Nel 1953, per un’infezione le fu amputata la gamba destra; morì di embolia polmonare a 47 anni. Fu cremata e le sue ceneri sono conservate nella sua Casa Azul, oggi sede del Museo Frida Kahlo. Le ultime parole che scrisse nel diario furono: “Spero che l’uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.”

 




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