FUMO, ANSIA DA ASTINENZA SEDATA DA FARMACO ANTI-DIABETE

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Il farmaco annulla l’ansia e gli effetti dell’astinenza da nicotina

I ricercatori dell’Università di Camerino hanno scoperto che un farmaco, il pioglitazone comunemente usato per trattare il diabete di tipo 2, abolisce i segni caratteristici dell’astinenza da nicotina. Lo studio è stato appena pubblicato dalla rivista internazionale Journal of Neurosciences. Il gruppo che ha condotto la ricerca è coordinato dal professor Roberto Ciccocioppo, della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, e composto da Esi Domi e Massimo Ubaldi e da colleghi dell’Università di Bologna, della Linkoping University in Svezia e dell’azienda statunitense Omeros Corporation.

L’astinenza da nicotina, o sindrome da astinenza da nicotina, è un insieme di sintomi di cui è oggetto chi ha da poco deciso di smettere di fumare. Questo insieme di sintomi trova giustificazione nel fatto che la nicotina è una sostanza capace di creare dipendenza, esattamente come l’alcol e le droghe illegali.

L’astinenza da nicotina compare già dopo un paio di ore dall’ultima sigaretta; dopo 3 giorni dalla salutistica decisione, entra nella fase acuta e, trascorsi 14-21 giorni, comincia a risolversi. I suoi sintomi principali sono: desiderio irrefrenabile di fumare, irritabilità, collera, depressione, nausea, mal di testa e crampi allo stomaco.

Per riuscire a superare l’astinenza da nicotina, esistono numerosi programmi di supporto, che insegnano i trucchi più efficaci su come smettere di fumare, e anche dei preparati farmacologici, i quali però sono indicati in casi estremi (cioè quando il superamento della sindrome da astinenza risulta molto difficile).

Ma cos’è la nicotina? Chiamata così in onore di Jean Nicot, la nicotina è un alcaloide – quindi una sostanza di origine vegetale – e rappresenta la componente tossica più nota del tabacco. Oltre a creare dipendenza nel lungo periodo, la nicotina ha anche effetti immediati sull’organismo umano, come per l’esempio l’innalzamento della pressione sanguigna e l’aumento della frequenza cardiaca.




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