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Gattuso alla prova del nove contro il Granada. Occorrerà rimontare due gol

Il rischio esonero resta ancora vivo. Formazione in grande emergenza

Tutto in  90 minuti, l’ultimo obiettivo reale. Poi ci sarà la volata per il quarto posto che vuole dire Champions.

Le uniche certezze sul recupero sono Koulibaly e GhoulamOsimhen non ce la fa, come ampiamente prevedibile. “Mertens ha 10-20 minuti di autonomia”. Gattuso deve fare l’impresa contro il Granada e non sarà facile. La remuntada appare più una suggestione che una realtà. Contro gli spagnoli giocherà probabilmente Politano come punta centrale. Il sesto attaccante provato da Gattuso, ma potrebbe anche schierare Elmas. Il Napoli può trovarsi fuori anche da questo obiettivo e poi giocarsi la volata per un piazzamento Champions, potendo contare sulla settimana tipo. Ma il tecnico azzurro non vuole sentire queste parole.
Insomma il tecnico calabrese è sempre al bivio. C’è anche chi dice che in caso di debacle potrebbe essere l’ultima partita per Ringhio. “C’è poco da dire – ha detto il tecnico alla viglia –  stiamo facendo prestazioni al di sotto delle possibilità, senza continuità, indossiamo una maglia storica, rappresentiamo una città fantastica e tutti si devono assumere le responsabilità, io per primo e c’è da parlare poco e migliorare le prestazioni ed i risultati Pocoda chiacchierare, ciò che facciamo non basta, abbiamo problemi di infortuni, bisogna parlare meno possibile e fare più fatti”.
“Mi aspetto – ha detto Gattuso –  di partire meglio rispetto all’andata, sapevamo bene le loro caratteristiche, ci siamo fatti sorprendere sulla profondità, in questo momento la squadra deve reggere bene, è successo pure a Bergamo con 4 gol evitabili. Dobbiamo annusare il pericolo, facciamo fatica, prima sentivo parlare della difesa con la Juve, abbiamo difeso più bassi ma ci è andata anche bene, come voglia serve di più”.
 “Mi viene da ridere – afferma Gattuso –  quando sento parlare di obiettivi, l’obiettivo è su tutte le competizioni, ma bisogna valutare come ci siamo arrivati, noi e la Juve abbiamo giocato di più, non recuperiamo, con 5 cambi vincevamo le partite con chi entrava ed ora siamo con l’acqua alla gola, non è una scusa. Chi gioca dà tutto, ma ho sempre detto che si vinceva con chi subentrava, ringrazio i giocatori per come stanno stringendo i denti ogni 3 giorni senza recuperare. Ci alleniamo poco e per giocare come vogliamo noi, di reparto, palleggiando dal basso, se non l’alleni quotidianamente fai fatica, non c’è una settimana per lavorare”.
 “È uguale, sarà una partita in cui bisognerà essere bravi a non dare campo a loro, sappiamo che caratteristiche hanno, non mollano mai, sono difficili da battere ma abbiamo il dovere di crederci. Negli occhi dei miei ragazzi ho visto un qualcosa… ci credono, abbiamo il dovere di farlo, nel calcio non si sa mai. La partita lì l’abbiamo vista, è una buona squadra ma possiamo metterla in difficoltà”. 
 “Non si fanno calco. Sono da una vita in questo mondo, domani si entra in campo per vincere, le difficoltà ci sono. L’altro giorno dicevano che butto le mani avanti, ho i primavera ma devono essere pronti altrimenti fanno brutte figure. Abbiamo il dovere di provarci, se andiamo avanti sarà difficile senza giocatori, ma domani proveremo a vincere”.  “Le critiche sono meritate, le cose non vanno bene, la responsabilità è la mia, è giusto essere massacrato, spero siano tranquilli i giocatori”.
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